lunedì 19 maggio 2008

CERTE CREATURE SE NON CI FOSSERO...


Il NEO Ministro delle Pari Opportunità non ha concesso il patrocinio per il Gay Pride.

Perchè trova che la manifestazione serva a promuovere solo i diritti delle coppie gay e ADDIRITTURA ad equipararli a quelli delle coppie sposate....PAZZI!!!

Allora intanto chiederei alla signorina che concetto ha della moralità. Se è davvero convinta di volersi confrontare su questo argomento... come la corda a casa dell'impiccato!

Direi che lei poi non ne è esattamente una bandiera e che forse si trova al posto giusto al momento sbagliato.

Insomma e che vogliamo fà? ... soubrette sì, ma gay no, gay niente. C'è qualcosa che non mi è chiaro davvero.

Poi vorrei sapere se le pari opportunità sono del tipo "noi siamo tutti uguali", voi no. Come è già successo per la proposta di legge riguardante i DICO

Continuo ad immaginare le facce dei lettori d'oltralpe e le loro risate... da una parte le dichiarazione da moralista, dall' altra un bel paio di chiappe!!!

domenica 18 maggio 2008

Tito Nieves-Un Tipo Comun

bailamos!!!!! es la onda de la alegrìa!!!!

ANDREA CAMILLERI

vorrei solo rigraziare di cuore Andrea Camilleri per il buonumore sottile e pungente, per l'arguzia, per il godimento della vita, per la descrizione indiretta della realtà siciliana nelle sue pieghe più sottili e profonde e per vermi finalmente suggerito un soprannome per il mio compagnononmaritodico: PIZZOPITURRO

sabato 17 maggio 2008

LA GATTA


La gatta ed io siamo amiche dall'unversità.

Quando ero una signorina rigida e disciplinata che correva con un bel paio di paraocchi all'ultima moda verso la meta che secondo lei era la laurea. Non correvo....mi scapicollavo...fiatone falcata affannata sempre...brontolio continuo e stress incessante che se facevo due esami pensavo che ne avrei potuti fare tre e se ne facevo tre pensavo che avrei potuto prendere voti più alti fino a quando non ho raggiunto il top: tre esami in una sessione, tutti con il massimo dei voti e non ero contenta!!!! Seduta sull'autobus che mi portava a casa pensavo che qualche rotella del cervellino si doveva essere inceppata.

La signorina pensava che gli studenti universitari si dividessero in due grandi categorie: quelli che volevano studiare davvero e quelli convinti che l'università fosse una piacevole parentesi per vivere in un'altra città e divertirsi. Spesso questi ultimi erano figli di papà. La signorina non coglieva sfumature o gruppi intermedi.

La signorina l'estate studiava per settembre, la sera usciva poco, anche perchè spesso crollava alle 21 per la giornata passata in aule in cui pensava che parlassero una lingua strana perchè lei, che a scuola era sempre andata bene non capiva nulla. Zero, vuoto pneumatico.E si sarebbe strappata tutti i capelli per la disperazione.

La signorina aveva un fidanzatino, vittima della sua ferrea disciplina ed una storia tranquilla ed abitudinaria.

La gatta no. Aveva capito già molte cose. Sapeva prendere le persone dal verso giusto e sapeva che spesso più che sapere è importante far credere di sapere. Prendeva le cose con più calma, più charme. La vita privata della gatta era disordinata e pasticciona, sempre a cazzeggiare feste, divertimenti e cavalieri vari. La signorina guardava con disappunto, scuotendo la testa e dispensando consigli e borbotii non richiesti. Ad un certo punto si erano anche mandate a quel paese.

Poi la signorina era scoppiata...all'aria il fidanzatino, gli esami, i doveri ed era cominciata per lei il periodo del disordine e dei pasticci, del cazzeggio e delle feste, dei divertimenti e dei cavalieri vari. Allora aveva deciso di andare dalla gatta a chiederle scusa. Insomma non aveva capito. Forse era ora di togliere i paraocchi.

E l'aveva trovata trasformata: capelli ed unghie lunghe, tacchi alti, dimagrita, bella e molto femminile. Sempre sorridente, mai in difficoltà, capeli puliti e lucidi. smagliante.

Da allora la signorina veva deciso di prendere esempio. Finita l'adolescenza e l'età della studentessa stropicciata a tutti i costi. L'abito non fa il monaco, ma lo fa riconoscere!! Lotte con i tacchi, capelli, mani. la ringrazio ancora per gli insegnamenti da signorina.

Da allora nuovo corso tranquillo: la gatta sa che non può essere solo forma e la signorina sa che non può essere solo sostanza.


Ci vediamo pochi giorni fa...al ritorno da un cantiere fuori roma...lei a posto come sempre. giacchetta, pantaloni attillati, scarpa con il tacco orecchinianelliunghiecapelliallisciati ..io tuta da ginnastia struccata con un filo di occhiaie, capelli arruffati e brufolo sul mento senza possibilità di appellarmi all'acne giovanile!!! sgrunt! ma ecco che mi giro, la guardo e vedo.....un ciuffetto di capelli bianchi!!!!! allora anche le femme fatale soffrono un pò degli effetti della fatica e del tempo e dello stresssss ; )!!!!!

mercoledì 14 maggio 2008

CIELOCCHI

vado in campagna per vedere il cantiere (la mia creaturina) che comincia a crescere, prende forma, esce dal foglio e si staglia nel cielo azzurro intenso. Copre la terra e ferma lo sguardo. Adesso ci puoi passare dentro, adesso la vetrata, i muri, le finestre e la luce che entra non sono solo nella mia immaginazione. Giornata limpida e tiepida, con il solito vento di quei prati.
Arriva l'idraulico e ci metto una buona mezz'ora a convincerlo che mi può parlare come ad una persona normale e non come ad una ragazzina che ha bigiato la scuola. poi si convince. C'è con lui il padre. Un omino legnoso, con i capelli bianchi...con le mani dure e due occhi, due occhi di un azzurro intenso e vivo. Due occhi che dopo che li hai visto credi ai miracoli della natura e ti senti così piccolo. Due occhi che ti incantano perchè non pensavi che esistesse un colore così.

martedì 13 maggio 2008

gozando!!!

EL CUENTO MÁS CORTO Y MÁS BONITO QUE HAZ LEIDO EN TU VIDA:
Había una vez una muchacha que le pregunto a un chico si se quería casar con ella. El chico dijo "no". Y la muchacha vivió feliz para siempre, sin lavar, cocinar,planchar para nadie, saliendo con susamigas, tirándose al que le daba la gana, gastando su dinero en si misma y sin trabajar para ninguno.
FIN
El problema es que de chiquitas, no nos contaban estoscuentos!!!
¡Y NOS JODIERON CON EL PRINCIPE AZUL!

SIAMO TUTTI UGUALI

Un certo effetto…. Quell’omone di colore steso per terra, viso sui sanpietrini con i poliziotti addosso che lo ammanettavano. La piazza perbene del centro era tutta affacciata e nel vicolo c’erano le sue borse contraffatte buttate in terra. Si scappa meglio con le mani libere.
Io spero che quell’uomo avesse fatto di più che vendere borse contraffatte.
Io spero che i poliziotti siano stati mossi da amore per la sicurezza dei cittadini più che dalla voglia di rompere la routine in un quartiere “bene” dove l’ultima corsa che hanno fatto è stata forse per prendere l’autobus.
Io spero che Alemanno non volesse intendere questo quando parlava di una città più sicura
E spero che quell’uomo che ho visto in terra non abbia negati i suoi diritti e che assolva ai suopi doveri, ma che non sia uno strumento, una bandiera da sventolare…..
Io spero di non vedere più queste immagini da America violenta e razzista in questa Roma che è pigra e addormentata, ma di certo non cattiva.
Allora..siete ancora convinti che la politica sia lontana dalla vita quotidiana?