Non riesco a non fare, a non guardare, a non ascoltare l’odore della pelle e la differenza degli occhi. Non riesco a pensare di privarmi di quegli attimi e di quelle emozioni… è come se mi togliessi la luce della vita, la possibilità di mangiare. E’ come se per nutrirmi decidessi di prendere solo pillole.
Lo so è passato solo un battito di ciglia dal burrone, da quando pensavamo di mollare e ci chiedevamo se avremmo continuato ancora a lungo a ferirci a vicenda. Ma poi tutto è passato. Prima è passato, ho pensato che l’unica cosa che faceva davvero male era l’orgoglio e non l’anima e poi ho riaperto gli occhi.
Ogni volta un motivo diverso.
Oggi la curiosità di un mondo diverso.
Il modo diverso di dire le cose. Senza filtri o preoccupazioni o maschere o voglia di apparenza.
Il colore diverso della pelle.
Uno sguardo differente. Fiero e guerrigliero.
Spiegata l’artiglieria pesante la partita si fa sempre più serrata. Ed il ballo, la lingua ed i modi si fondono a coprire la persona che è prima di tutto ciò che rappresenta più che quello che realmente è. Eppure la partita è intensa e coinvolgente.
Scopro umanità, rischio tranquillità, ma il sole sembra più caldo e luminoso perchè torno ad ascoltare le mie emozioni a fior di pelle.
sabato 31 maggio 2008
mercoledì 28 maggio 2008
COINCIDENZE
Trovo che le coincidenze siano assolutamente meravigliose…nel senso di meraviglia pura. Insomma uno si dà tanto da fare per sistemare la rotta e poi le cose si scompigliano in modi inaspettati. E’ un po’ come quando uno si perde per la città….e vede paesaggi che prima non conosceva e scorci così affascinanti che non avrebbe mai visto facendo la strada normale.
E poi come fanno le strade ad unirsi, i pezzi delle coincidenze a combaciare, gli incastri ad essere così perfetti.
A volte sembra che siamo in cammino verso qualcosa e inconsapevolmente ogni passo ci porta ad un incontro ad un fatto. Le costruiamo inconsapevoli e ci meravigliamo coscienti…
E poi come fanno le strade ad unirsi, i pezzi delle coincidenze a combaciare, gli incastri ad essere così perfetti.
A volte sembra che siamo in cammino verso qualcosa e inconsapevolmente ogni passo ci porta ad un incontro ad un fatto. Le costruiamo inconsapevoli e ci meravigliamo coscienti…
lunedì 26 maggio 2008
EL CHE VA AVANTI....
Me la prendo anche con quelli come te che non si arrabbiano mai.
Che le rivoluzioni non servono perché tanto le cose non ti riguardano, non ti toccano. Come se quelli colpiti non fossero tuoi simili, persone a cui vuoi bene, con cui dividi il sonno ed il mangiare.
Allora ogni volta che vedo la tua impassibilità, il tuo lasciar correre mi spavento e non posso credere che sia vero e che un tempo, e non milioni di anni fa, io credessi davvero di potermi far prendere la mano e andare insieme per la strada tortuosa dell’esistenza.
Io invece me la prendo, recalcitro, soffro e faccio una grande fatica a contenere la ribellione per non essere sempre quella che rompe…
Ma ho una cosa ficcata nello stomaco, come un peso da 1000 kg
EL CHE VA AVANTI.......se la prende sempre.......in der posto!!!!!
Che le rivoluzioni non servono perché tanto le cose non ti riguardano, non ti toccano. Come se quelli colpiti non fossero tuoi simili, persone a cui vuoi bene, con cui dividi il sonno ed il mangiare.
Allora ogni volta che vedo la tua impassibilità, il tuo lasciar correre mi spavento e non posso credere che sia vero e che un tempo, e non milioni di anni fa, io credessi davvero di potermi far prendere la mano e andare insieme per la strada tortuosa dell’esistenza.
Io invece me la prendo, recalcitro, soffro e faccio una grande fatica a contenere la ribellione per non essere sempre quella che rompe…
Ma ho una cosa ficcata nello stomaco, come un peso da 1000 kg
EL CHE VA AVANTI.......se la prende sempre.......in der posto!!!!!
PIGNETO
http://roma.repubblica.it/dettaglio/Polemica-sulla-xenofobia/1465425
Che dire...mi sento scema, ma mentre leggevo la notizia dell'aggressione al Pigneto mi scivolavano le lacrime sulle guance. Il pigneto, un quartiere multietnico e colorato... da sempre di sinistra, come il mio ex quartiere San Lorenzo. Forse anche lì qualche anno fa non li avrebbero fatti entrare questi teppisti.
Il nuovo governo secondo me c'entra. Ha delle forti responsabilità. Non puoi fare una campagna informativa denigratoria per un mese e poi stupirti se gli esaltati si sentono forti.
Gli immigrati che lavorano sono una risorsa e vanno difesi. I più deboli a cui viene fatto un sopruso sono uomini come noi. Hanno bisogno della nostra solidarietà.
Oggi con il clima che c'è capita che una mia conoscente al mare con una nonchalance da rimanere di stucco mi ha detto " sì, io sono razzista.." con la stessa facilità che avrebbe avuto dicendomi di che squadra di calcio è.
Non sdoganiamo anche il razzismo, non ci abituiamo sempre a tutto.
L'abitudine è nemica dell'intelligenza. "abile ordinatrice delle nostre menti" diceva Oriana Fallaci.
Poi scavando scopri che il suo risentimento è forse paura, è forse rabbia, è forse malcontento, ma dire che è razzista è più veloce....
Vorrei avere una voce grande e farmi sentire
Che dire...mi sento scema, ma mentre leggevo la notizia dell'aggressione al Pigneto mi scivolavano le lacrime sulle guance. Il pigneto, un quartiere multietnico e colorato... da sempre di sinistra, come il mio ex quartiere San Lorenzo. Forse anche lì qualche anno fa non li avrebbero fatti entrare questi teppisti.
Il nuovo governo secondo me c'entra. Ha delle forti responsabilità. Non puoi fare una campagna informativa denigratoria per un mese e poi stupirti se gli esaltati si sentono forti.
Gli immigrati che lavorano sono una risorsa e vanno difesi. I più deboli a cui viene fatto un sopruso sono uomini come noi. Hanno bisogno della nostra solidarietà.
Oggi con il clima che c'è capita che una mia conoscente al mare con una nonchalance da rimanere di stucco mi ha detto " sì, io sono razzista.." con la stessa facilità che avrebbe avuto dicendomi di che squadra di calcio è.
Non sdoganiamo anche il razzismo, non ci abituiamo sempre a tutto.
L'abitudine è nemica dell'intelligenza. "abile ordinatrice delle nostre menti" diceva Oriana Fallaci.
Poi scavando scopri che il suo risentimento è forse paura, è forse rabbia, è forse malcontento, ma dire che è razzista è più veloce....
Vorrei avere una voce grande e farmi sentire
sabato 24 maggio 2008
PENSIERO CHE ROTOLA
Ecco...una giornata strana.
Esco da casetta mia. Roma est. Quartiere popolare. Motorino scassatello. Raggiungo il capo e accompagnamo clienti russi a vedere arredi per la loro reggia moscovita. Negozi brilluccicanti, mai chiedere il prezzo, riccioli barocchi, stucchi dorati, velluti, broccati e damascati, pelle marmi...
poi si va a pranzo, loro ospiti in una di quelle strutture strane che sono in Via Veneto. mi sento in un acquario..aiuto....le persone che passano in strada ci vedono, è imbrarazzante! E poi da Roma Est a Via Veneto ce ne passa ; ))!!!!
Meno male che mi sono vetsita da Signorina così mi sento a mio agio!! Scarpe puntatissime e tacco da 10 ovviamente a spillo (i miei piedi non ringraziano!!).
Scelgo il vino e con le poche informazioni sottratte al Pizzopiturro ed una discreta dose di c...o, riesco a centrarlo in pieno. Mi sento un pò cenerentola...giornata solare e profumo di primavera fanno il resto.
Poi capo e clienti parlano della situazione nera italiana ....addirittura una famiglia su sette non arriva a fine mese. Il capo fa lo scandalizzato...pietoso e dispiaciuto.
Che faccio glielo dico io ai clienti che se loro lo pagano 10000 euro per disegni che facciamo noi in una settimana lui ci dà sempre 1300 euro al mese e ce li dà possibilmente dopo 10 mesi? Glielo dico io che i miei colleghi ed io se non stiamo attenti siamo sette delle dieci famiglie di cui sopra?
vabbè glielo dico la prossima volta...ora mi godo la festa.....
poi arriva un pensiero, uno di quelli belli, uno di quelli improvvisi e pieni di energia. Si affaccia un attimo e fugge!
cavolo non lo ritrovo!! Dove si è ficcato?! pensiero dispettoso e rotolante..suonava tipo "adesso si cominciano ad aprire un pò di possibilità di lavoro, lavori autonomi, clenti nuovi, magari comincia la catena virtuosa che porta soldi e avvia attività in cui si lavora molto, ma almeno guadagni per quanto lavori e soprattutto niente piedi in faccia!!!!" ................ poi stavo per analizzare razionalmente le possibilità che mi darebbero respiro ed autonomia, quel tanto che basta per sottrarmi al giogo e......... è caduto! insomma è scivolato via e non si fa riprendere!!! guardo sotto la sedia, in borsa, niente.
Va bene l'importante è che ci sia... magari lo riprendo dopo. Mica potrà rimanere nascosto per sempre!!!!
Esco da casetta mia. Roma est. Quartiere popolare. Motorino scassatello. Raggiungo il capo e accompagnamo clienti russi a vedere arredi per la loro reggia moscovita. Negozi brilluccicanti, mai chiedere il prezzo, riccioli barocchi, stucchi dorati, velluti, broccati e damascati, pelle marmi...
poi si va a pranzo, loro ospiti in una di quelle strutture strane che sono in Via Veneto. mi sento in un acquario..aiuto....le persone che passano in strada ci vedono, è imbrarazzante! E poi da Roma Est a Via Veneto ce ne passa ; ))!!!!
Meno male che mi sono vetsita da Signorina così mi sento a mio agio!! Scarpe puntatissime e tacco da 10 ovviamente a spillo (i miei piedi non ringraziano!!).
Scelgo il vino e con le poche informazioni sottratte al Pizzopiturro ed una discreta dose di c...o, riesco a centrarlo in pieno. Mi sento un pò cenerentola...giornata solare e profumo di primavera fanno il resto.
Poi capo e clienti parlano della situazione nera italiana ....addirittura una famiglia su sette non arriva a fine mese. Il capo fa lo scandalizzato...pietoso e dispiaciuto.
Che faccio glielo dico io ai clienti che se loro lo pagano 10000 euro per disegni che facciamo noi in una settimana lui ci dà sempre 1300 euro al mese e ce li dà possibilmente dopo 10 mesi? Glielo dico io che i miei colleghi ed io se non stiamo attenti siamo sette delle dieci famiglie di cui sopra?
vabbè glielo dico la prossima volta...ora mi godo la festa.....
poi arriva un pensiero, uno di quelli belli, uno di quelli improvvisi e pieni di energia. Si affaccia un attimo e fugge!
cavolo non lo ritrovo!! Dove si è ficcato?! pensiero dispettoso e rotolante..suonava tipo "adesso si cominciano ad aprire un pò di possibilità di lavoro, lavori autonomi, clenti nuovi, magari comincia la catena virtuosa che porta soldi e avvia attività in cui si lavora molto, ma almeno guadagni per quanto lavori e soprattutto niente piedi in faccia!!!!" ................ poi stavo per analizzare razionalmente le possibilità che mi darebbero respiro ed autonomia, quel tanto che basta per sottrarmi al giogo e......... è caduto! insomma è scivolato via e non si fa riprendere!!! guardo sotto la sedia, in borsa, niente.
Va bene l'importante è che ci sia... magari lo riprendo dopo. Mica potrà rimanere nascosto per sempre!!!!
CON IL CUORE E CON LA MENTE
Un pò di anni fa Valeriascrive ed io
durante l'autogestione della scuola abbiamo deciso (chissà perchè) di gestire una specie di "lezioni" su chi fosse Giovanni Falcone. La sua vita e la sua morte. Chi era, cosa pensava, come si comportava, era un eroa edavvero o era osannato solo perchè era morto? Insomma capita spesso che uomini che in vita sono stati poco più che mediocri, alla loro morte diventano delle persone splendide.
Abbiano letto, studiato, cercato.
Ho continuato a farlo poi anni dopo nella sua città grazie al mio Pizzopiturro che è di Palermo. Era un uomo di grandissima calibratura morale. Un uomo che credeva profondamente nel suo lavoro e forse, con un filo di follia, contraria allo spirito di conservazione, anteponeva la sua missione alla sua incolumità. Lui e Borsellino sapevano che sarebbero morti. Caponnetto, dopo Via d'Amelio diceva "è tutto finito" e credo che in parte avesse ragione. Ayala subito dopo ha deciso di ritirarsi a vita politica...
Ieri un ragazzo di Milano intervistato su Giovanni Falcone non sapeva chi fosse.
Questa estate fermandomi davanti all'albero Falcone in Via Notarbartolo un'emozionegrandissima ed ho pensato per la prima volta che per come stanno andando le cose, forse il sacrificio è stato troppo grande , la perdita di uomini così , è stata inutile e avrei preferito averli qui.
durante l'autogestione della scuola abbiamo deciso (chissà perchè) di gestire una specie di "lezioni" su chi fosse Giovanni Falcone. La sua vita e la sua morte. Chi era, cosa pensava, come si comportava, era un eroa edavvero o era osannato solo perchè era morto? Insomma capita spesso che uomini che in vita sono stati poco più che mediocri, alla loro morte diventano delle persone splendide.Abbiano letto, studiato, cercato.
Ho continuato a farlo poi anni dopo nella sua città grazie al mio Pizzopiturro che è di Palermo. Era un uomo di grandissima calibratura morale. Un uomo che credeva profondamente nel suo lavoro e forse, con un filo di follia, contraria allo spirito di conservazione, anteponeva la sua missione alla sua incolumità. Lui e Borsellino sapevano che sarebbero morti. Caponnetto, dopo Via d'Amelio diceva "è tutto finito" e credo che in parte avesse ragione. Ayala subito dopo ha deciso di ritirarsi a vita politica...
Ieri un ragazzo di Milano intervistato su Giovanni Falcone non sapeva chi fosse.
Questa estate fermandomi davanti all'albero Falcone in Via Notarbartolo un'emozionegrandissima ed ho pensato per la prima volta che per come stanno andando le cose, forse il sacrificio è stato troppo grande , la perdita di uomini così , è stata inutile e avrei preferito averli qui.
venerdì 23 maggio 2008
Elisa - Eppure Sentire (Un Senso di Te)
su una spiaggia meravigliosamente bianca le note rotolavano fresche. Il viso accarezzato da un bel vento tiepido e profumato, mentre le stelle accese e più luminose che mai sembravano gridare forte una gioia che voleva uscire dalla pelle.
Dall'altra parte del Mondo...
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