mi domando a cosa sia servito. Il mio sfogo telefonico, per urlare in faccia (che poi non ho nemmeno urlato che non c'avevo voglia e forza) a chi e cosa. Per cambiare cosa. per comunicare cosa. Che non sono carnefice e lui vittima? Lo sapeva già perchè se certe cose le ha fatte non c'era bisogno di rammentargliele. Per fargli sapere che so e che rivendico il diritto ad accusare e non solo ad incassare? un j'accuse fuori tempo e fuori storia? Perchè questo avrebbe in qualche modo lenito le ferite dell'orgoglio? Per rimettere a posto i pezzi in una scacchiera confusa in cui pensavo di essere la regina cattiva e lui il pedone buono ed invece non è così? per scoprire che forse preferivo i ruoli precedenti almeno non mi sembrava di stare in mare aperto priva di orientamento?per sputare fuori il dolore di anni che sembrano buttati..ma quando una storia finisce male...esistono anni che ci sembrano ben spesi? Esistono storie che finiscono meglio e dignità conservate e spiegazioni utili e parole che ci servono per capire.
e parole inutili che era meglio dirsi allo specchio. Perchè tanto se uno è pietra è pietra.
Ma ho trovato cose che avrei voluto non vedere mai... cose che avrei voluto non sapere.
Perchè ho cercato?
perchè ho il diritto di sapere chi è veramente la persona che sto lasciando alle spalle,
per avere la serenità e la consapevolezza e la forza di buttarlo fuori senza appello alcuno e senza più lacrime e senza più rimpianti...solo queli del tempo e della felicità sprecata...
e mi piaceva pensare che prima della fine mi aveva sempre amata....e sarà dura abituarmi ad un'altra idea.
un'altra scatola di quelle cinesi.
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giovedì 27 novembre 2008
martedì 7 ottobre 2008
telefono
Mi chiami. Chiudo il tel. So già cosa vuoi chiedermi, quindi ti precedo e ti mando un mess con la risposta. Ma non ho voglia di sentirti.
Mi richiami stamattina..stessa domanda.. Vuoi sapere del nostro cane che per poco non moriva, vuoi saperlo ora che è fuori pericolo perché prima di renderti conto della gravità della cosa è passato un giorno.. e vuoi sapere quanto ho speso, vuoi fare i conti. NON MI VA di parlare di soldi ora con te
“non ti è arrivato il messaggio?”…….”Sì, ma volevo sentirlo dalla tua voce”.
Ok ora lo hai sentito. Tra qualche giorno ti trasferirai. Andrai ad abitare vicino al tuo lavoro e alla tua nuova fiamma. Chissà..forse mi dirai almeno l’indirizzo..come se poi servisse a qualcosa sapere dove vivi e dove respiri e quanto la vedrai più spesso..bastano due passi per raggiungerla..allungare una mano. Tronco la conversazione. Mi saluti dicendo “vabbè, ti lascio in pace…”
Almeno provaci.
Domani compleanno...rovinato, triste, inutile. ma domani magari mi sembrerà diverso
Mi richiami stamattina..stessa domanda.. Vuoi sapere del nostro cane che per poco non moriva, vuoi saperlo ora che è fuori pericolo perché prima di renderti conto della gravità della cosa è passato un giorno.. e vuoi sapere quanto ho speso, vuoi fare i conti. NON MI VA di parlare di soldi ora con te
“non ti è arrivato il messaggio?”…….”Sì, ma volevo sentirlo dalla tua voce”.
Ok ora lo hai sentito. Tra qualche giorno ti trasferirai. Andrai ad abitare vicino al tuo lavoro e alla tua nuova fiamma. Chissà..forse mi dirai almeno l’indirizzo..come se poi servisse a qualcosa sapere dove vivi e dove respiri e quanto la vedrai più spesso..bastano due passi per raggiungerla..allungare una mano. Tronco la conversazione. Mi saluti dicendo “vabbè, ti lascio in pace…”
Almeno provaci.
Domani compleanno...rovinato, triste, inutile. ma domani magari mi sembrerà diverso
giovedì 17 luglio 2008
DONDOLO...
La cosa che mi manca di più è ridere. Insomma…ridere con lui, magari una telefonata al volo e sentire la sua voce leggera e le risate condivise. O un messaggio con i nostri modi di dire e ridere da sola al semaforo o in studio…
La casa è abbandonata. Nessuno fa la spesa. Nessuno pulisce, ma nessuno sembra sporcare. Le piante hanno sete, il cane è da mia mamma. Sembra che qualcuno abbia spinto il tasto PAUSE e che tutto si sia fermato. Immobile. A prendere polvere e sole.
Io vorrei spingere rewind. Mi dicono che non si può e allora STO. Vorrei mimetizzarmi ed invece mi alzo, vado al lavoro, mangio (poco), dormo (poco). Dalla mattina in poi l’angoscia diminuisce pian piano e torna la sera, quando devo tornare a casa..angoscia mista ad emozione e felicità di rivederlo.
Ma ora prevale l’ansia ..ogni volta è una puntata nuova di un melodramma buffo e stritolante. Ogni volta è una cosa nuova, uno stato d’animo diverso…rabbia, impotenza, leggero equilibrio, precario giramento di testa.
Resta..ommioddio. Va via..morirò. Aspettiamo..bello stronzo.
Vado a casa e sono assolutamente sospesa…appesa ai suoi gesti e mi odio per la debolezza e per questo frignare, ma ora e qui non so fare altro.
Ma dov’è la Fusis che spacca le montagne, che fa un lavoro da Uometto, che si è fatta strada da sola, che va dritta e allegra per la strada. Dov’è la Fusis che ha affrontato casini peggiori, ben peggiori, casini seri nella vita, che ha fatto la mamma alla sua mamma e da sorella al papà.
Non la trovo. So che quando la troverò riuscirò a reagire e a pensare che va bene così….ma ora l’orizzonte è vuoto.
La casa è abbandonata. Nessuno fa la spesa. Nessuno pulisce, ma nessuno sembra sporcare. Le piante hanno sete, il cane è da mia mamma. Sembra che qualcuno abbia spinto il tasto PAUSE e che tutto si sia fermato. Immobile. A prendere polvere e sole.
Io vorrei spingere rewind. Mi dicono che non si può e allora STO. Vorrei mimetizzarmi ed invece mi alzo, vado al lavoro, mangio (poco), dormo (poco). Dalla mattina in poi l’angoscia diminuisce pian piano e torna la sera, quando devo tornare a casa..angoscia mista ad emozione e felicità di rivederlo.
Ma ora prevale l’ansia ..ogni volta è una puntata nuova di un melodramma buffo e stritolante. Ogni volta è una cosa nuova, uno stato d’animo diverso…rabbia, impotenza, leggero equilibrio, precario giramento di testa.
Resta..ommioddio. Va via..morirò. Aspettiamo..bello stronzo.
Vado a casa e sono assolutamente sospesa…appesa ai suoi gesti e mi odio per la debolezza e per questo frignare, ma ora e qui non so fare altro.
Ma dov’è la Fusis che spacca le montagne, che fa un lavoro da Uometto, che si è fatta strada da sola, che va dritta e allegra per la strada. Dov’è la Fusis che ha affrontato casini peggiori, ben peggiori, casini seri nella vita, che ha fatto la mamma alla sua mamma e da sorella al papà.
Non la trovo. So che quando la troverò riuscirò a reagire e a pensare che va bene così….ma ora l’orizzonte è vuoto.
domenica 13 luglio 2008
SULL'ORLO DEL BURRONE
se ne vuole andare da casa..all'improvviso. Non sa se mi ama o se sta con me solo per abitudine. Sento che il petto mi si spacca, che non sono pronta a buttare tutto all'aria e a ricominciare da sola. Sento che non posso reggere questo. Che non ne ho la forza.
Per ora sono sgattaiolata via dai miei e lui sa solo che sono fuori, ma non sa dove.
Mi sembra che niente adesso abbia senso e vorrei la bacchetta magica per far tornare tutto come prima, come tre giorni fa.
Sono andata a dormire con una vita e mi sono svegliata con un'altra.
Che non voglio e in cui non so stare.
Per ora sono sgattaiolata via dai miei e lui sa solo che sono fuori, ma non sa dove.
Mi sembra che niente adesso abbia senso e vorrei la bacchetta magica per far tornare tutto come prima, come tre giorni fa.
Sono andata a dormire con una vita e mi sono svegliata con un'altra.
Che non voglio e in cui non so stare.
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