NON HO MAI LAVORATO COSì BENE…loro sono meravigliosi, la casa prende una forma che è proprio quella sperata, nessun problema di soldi e di atteggiamento. Davvero sembra di avere la contropartita di tante fatiche. A pensare a quello che stanno passando… tanto di cappello!!
Tangentopoli sembra una cosa così lontana e non lo è ………… primo lavoro “importante” e subito arrivano gli squali. A chiedere, nemmeno in modo tanto indiretto, la loro parte. “io aiuto te e tu aiuti me”. Che schifo. E lo schifo maggiore è doversi piegare. Per chè da sola sei troppo debole.Non mollo. Aspetto.
La casa..fine settimana tra ikea e montaggi e trasporti. Un c….o che nemmeno a dirlo. La stanza è pronta. Arriva una nuova compagna di vita, si cambia stile un’altra volta. Un po’ preoccupata quello sì, ma forse era giunto il momento. Beh..la scelta era tra casa grande (per modo di dire !) e da sola oppure condivisione e nessun aiuto dai miei anche nei momenti neri e un forse studio in cui lavorare e ricevere i clienti.
Il colmo? Due anzi. I miei non sono stati contenti di questa volontà di cavarmela da sola e i clienti nella zona dove abito non ci verrebbero perché è troppo poco in…
Il cuore? In teoria impegnato, ma chiuso, ingabbiato, un po’ in letargo.
mercoledì 20 gennaio 2010
giovedì 7 gennaio 2010
pronti, partenza, viaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
piano...piano....PIANOOOOOOOO. aohhhhh ma qui va tuttotroppissimo velocissimo con la vita tutta stracambiata. piccoli cambiamenti certo, ma... velocissssssimi. In un anno da quasi ammogliata a nuova single da lavoro quasi fisso (anzi fisso e dipendente, ma di quei contratti senzadirittiesolodoveri) a nessun lavoro, da un acpoamante a nessun capo da uno studio famiglia a nessun punto di riferimento, da coppia da vivere insieme a casa vuota. Da equilibrio apparente asconforto totale ed inutile direi. E la mattina svegliarsi con la la crimuccia e lo sconforto.
Poi un pò di felicità, nuova forza, qualche lavoretto con me sola come capo. Poi di nuovo tentativo di coppia (paurapaura aiuto ;)!), lavori sempre più grandi ed impegnativi...ommioddio se non i arrestano divento famosa ahahaaha, lavoro in giro, lavoro a casa.
Poi in cerca di postazione per lavorare, capo a mia volta in qualche progetto, amici, clienti, nuova roma che non conoscevo, casa di nuovo in condivisione..perchè la postazione di lavoro costa e dire che vivo con un'amica si può, ma che lavoro a casa Il cliente bene non vuole. Quindi........nuova avventura!!!E forza, energia elettricità, gioia e di nuovo la mattina canto e ballo e rido sempre.
E tutto in 12 mesetti piccoletti.
Ma .....il limite di velocità per la vita non ce l'hanno messo?????? Perchè io la velocità..insomma adrenalina, a io sono stata sempre un pò fifoncella...
che dite? metto il casco in testa e mi butto?io vado eh?
Poi un pò di felicità, nuova forza, qualche lavoretto con me sola come capo. Poi di nuovo tentativo di coppia (paurapaura aiuto ;)!), lavori sempre più grandi ed impegnativi...ommioddio se non i arrestano divento famosa ahahaaha, lavoro in giro, lavoro a casa.
Poi in cerca di postazione per lavorare, capo a mia volta in qualche progetto, amici, clienti, nuova roma che non conoscevo, casa di nuovo in condivisione..perchè la postazione di lavoro costa e dire che vivo con un'amica si può, ma che lavoro a casa Il cliente bene non vuole. Quindi........nuova avventura!!!E forza, energia elettricità, gioia e di nuovo la mattina canto e ballo e rido sempre.
E tutto in 12 mesetti piccoletti.
Ma .....il limite di velocità per la vita non ce l'hanno messo?????? Perchè io la velocità..insomma adrenalina, a io sono stata sempre un pò fifoncella...
che dite? metto il casco in testa e mi butto?io vado eh?
lunedì 4 gennaio 2010
anno nuovo
penso a dov'ero l'anno scorso e a dove sono ora. alla strada e alle persone incontrate. Penso a come ero desolata e a come mi sembrava tutto in irrimediabile salita.
E penso che la maggior parte delle volte le cose non sono per niente come le vediamo.
Penso che quando mi dicevano che a volte le fratture sono salutari, che la fine delle cose a volte ne apre altre migliori..io non ci credevo. E invece sto vivendo una vita davvero più simile a quella che volevo.
E natali davvero buffi sballottata tra una famiglia della "romabene" ed una "dallapartesbagliatadellacittà"...stessa città e mondi diversi, e risate ritrovate e piene e paure che davvero il sogno si avveri, e discorsi di filosofia con il capocantiere in una mattina fredda di sole di questa romA GENEROSA, con l'anno che finisce e ti abbraccia.
E amiche da abbracciare, e lavoro che ti fa tremare i polsi ,ma l'adrenalina ti fa sentire forteforte.
E penso che la maggior parte delle volte le cose non sono per niente come le vediamo.
Penso che quando mi dicevano che a volte le fratture sono salutari, che la fine delle cose a volte ne apre altre migliori..io non ci credevo. E invece sto vivendo una vita davvero più simile a quella che volevo.
E natali davvero buffi sballottata tra una famiglia della "romabene" ed una "dallapartesbagliatadellacittà"...stessa città e mondi diversi, e risate ritrovate e piene e paure che davvero il sogno si avveri, e discorsi di filosofia con il capocantiere in una mattina fredda di sole di questa romA GENEROSA, con l'anno che finisce e ti abbraccia.
E amiche da abbracciare, e lavoro che ti fa tremare i polsi ,ma l'adrenalina ti fa sentire forteforte.
venerdì 20 novembre 2009
E MO' ?
E' strano, ma forse è proprio quando i nostri sogni sono vicini ad avverarsi che abbiamo più paura.
Voglio dire che finchè la sorte è avversa possiamo prendercela con il destino, con il caso, con la sfiga. Ma quando la strana si fa piana, quando le porte si aprono..c'è poco da girarci intorno...se non ci riusciamo è davvero solo causa nostra..
e allora sò c....
Voglio dire che finchè la sorte è avversa possiamo prendercela con il destino, con il caso, con la sfiga. Ma quando la strana si fa piana, quando le porte si aprono..c'è poco da girarci intorno...se non ci riusciamo è davvero solo causa nostra..
e allora sò c....
giovedì 19 novembre 2009
CHE SI FA?
Se lavori in una grande città. Se in questa grande città ti sei anche laureata. Se sai che in questa città c’è la cupola e non parli di quella di san pietro, ma di una specie di mafiapoliticainciuciolobbymassoneria. Se ti capita per giri strani di entrare in contatto con un cliente grande. Ma proprio grande e questa volta sai di poter gestire bene un progetto complesso, ma sai anche che su questo ti scommetti credibilità e fiducia soprattutto con te stessa. Se ti trovi in diretta concorrenza con un altro professionista e scopri che questo professionista è stato uno dei tuoi professori più temibili. Se questo professionista era un professore che ti trattava con sufficienza e boria ed ora al telefono ti dà del lei e ti tratta con deferenza. Se però lo temi ancora perché sai come funzionano le cose sotto la città cupolata, dove non sempre vince il più bravo o il più talentuoso, ma spesso vince il più forte. Se sai che da tutto questo puoi uscire o vincitrice più totale o perdente assoluta e che da questo dipende la tua carriera….
Se non sai se avere paura e nasconderti o lottare unghie e denti
Che si fa?
Se non sai se avere paura e nasconderti o lottare unghie e denti
Che si fa?
lunedì 9 novembre 2009
due occhi in più

Mi avete dato altri due occhi. Dell’anima. Non so nemmeno se li volevo io altri due occhi. Sento a fondo il dolore degli altri. Lo leggo negli occhi e scendo fino nell’anima. Il disagio, la scontentezza, la noia. Leggo queste emozioni come fossero parlate e credete che sia presuntuosa e non sapete come vi sbagliate e come è inutile questo ruolo da cassandra de’ noantri.
Vedo ste che è incastrato in un rapporto senza emozioni appiattito e lontano dall’amore dei suoi 30 anni e dalla passione del suo temperamento. Lo vedo che si convince che è il meglio che lui può trovare e senza dubbio il difficile aumenta con lei accanto. Lei che è una donna forte e dolce. Una donna con la D maiuscola. Solo che forse non è Lei. Non la sua.
Vedo ga che si convince che l’amore non c’è e si accontenta. Scambia serenità con felicità e pensa che invertendo l’ordine degli addendi il risultato non cambi, ma non credo sia così. Credo sia più difficile.
Vedo cri e mat che giocano la parte dei machi conquistatori, divertiti e sempre allegri. Brilli spesso a nascondere l’anima, con quella quantità di alcol che fa uscire la parte dinoccolata e scomposta dei pensieri e la fragilità e la delicatezza dei pensieri si nasconde bene dietro. Loro hanno due anime belle e gentili. Due anime che è un piacere guardarle. Di quella eleganza garbata che ti si poggia sul cuore leggera e rimane lì per un po’. Ma in questa macelleria sentimentale hanno deciso che è meglio portare sempre la maschera. Non lasciarla quasi mai. Ed io aspetto due donne che gliela levino con dolcezza e forza.
E vedo me. Che tento di recitare la parte della donna forte. E che seguo logiche che mi dovrebbero far stare bene, combatto battaglie vinte con determinazione. E alla fine mi siedo a bordo campo e piango. Perché più della gioia della vittoria è grande il dolore per le perdite subite. E mi sento immensamente stupida. A volte immensamente felice, ma si sa il dolore lo ricordiamo sempre meglio della gioia. Credo sia il momento di rimettermi in gioco seriamente e tremo, ma se non lo faccio non vivrò mai davvero. Non mi esprimerò mai E non funzionerà mai nulla davvero bene.
venerdì 6 novembre 2009
Riunione di donne
voglia di festeggiare e voglia di morbido. Va da sé riunione con amiche. Vecchie e nuove. Su cui poter contare e da scoprire. Uniche, misteriose, aperte, interessanti. Menti profonde e carriere appassionate. Mani che si muovono con brio ed occhi veloci. Labbra che dicono sempre parole confortanti. In questo anno mi hanno accompagnato, ognuna con un modo diverso, con un’indole differente che mi ha stupito sempre.
Y con decisione e fiducia. Credendo in me, sostenendomi ciecamente, illuminando il lato migliore di me e ricordandomelo quando sembrava sommerso.
Y è fragile e decisa. Soffre la distanza infinita dalla sua terra soprattutto quando vede che qui le cose non funzionano e allora pensa “ma chi me lo ha fatto fare!?” ma ora è tropo tardi per voltarsi indietro. Lei non è più una ragazza ma una donna e le radici le dovrà pur mettere. Ma non si lamenta mai. Io vedo la stanchezza, vedo la fatica e la voglia di appigliarsi a qualcosa. Ma nessun lamento.
C. mi ha sempre offerto un sorriso dolce e braccia aperte e morbide da cui farsi abbracciare. Ha trattato le mie debolezze con delicatezza. Ha avuto attenzione e risate, confessioni e scherzi. Dalla goliardia più completa alla confidenza più intima.
C. lavora in un laboratorio. Fa ricerche sui tumori. Il suo lavoro le piace davvero. Affronta tutto con serenità apparente e regala calma e luce. Si prende carico di tutto.
E’ un po’ triste perché forse vorrebbe trovare l’uomo giusto, ma i giro di uomini per lei non ce ne sono molti. Ne serve uno davvero speciale. Lei lo è.
M. anche per il suo lavoro, per la propensione ad ascoltare le persone è stata sempre la mia interlocutrice privilegiata. Quella che di più ha capito le mie complessità. Difficilmente potremmo essere più diverse, ma sembra che le nostre distanze diventino un terreno in cui incontrarsi e scoprirsi con allegria e sorpresa continua. Il suo bicchiere è mezzo pieno. Anche quando davvero ci sarebbe solo da lamentarsi e buttare tutto all’aria. Io ogni tanto la guardo stupita e mi sembra “alice nel paese delle meraviglie”. Sembra così fragile e delicata, ma poi con dolcezza ti appoggia gli artigli addosso senza usarli. Così, solo per farti capire che se serve….
Ha le idee chiare. E’ giovane, ma la sua testa è sempre sorprendente. Non è bellissima, ma quando la conosci la vedi solo così.
L. sempre incasinata, trafelata, corre tra casa e lavoro e supermercato. La incontro con il suo cagnoletto al parco sotto casa alle ore più impensate. Trova tempo e amore per fare le torte e le lasagne. E’ una naturista e lavora per il WWF. Non si trucca e non è vanitosa, né frivola per nulla, ma la sua femminilità esce forte lo stesso quando la vedo con il suo uomo o nella sua casa o quando riflette assorta tra le mille cose da fare. La guardo e vedo forza senza fronzoli. Nessun orpello e bellezza. Strano in questa realtà davvero patinata ;)!
Che dire…sono belle…ne ho raccontate solo alcune. Ma sono belle e riempiono la mia vita ed i miei pensieri. Ed in questo anno, scusate signori uomini, ma ho vissuto più presone speciali donne che uomini. Uomini ne ho incontrati e incrociati. Indecisi, insicuri irresoluti ed irrisolti. Poso capaci di stare da soli e di costruirsi un futuro. Poco incisivi i loro passi e le loro parole.
Almeno la maggior parte.
Y con decisione e fiducia. Credendo in me, sostenendomi ciecamente, illuminando il lato migliore di me e ricordandomelo quando sembrava sommerso.
Y è fragile e decisa. Soffre la distanza infinita dalla sua terra soprattutto quando vede che qui le cose non funzionano e allora pensa “ma chi me lo ha fatto fare!?” ma ora è tropo tardi per voltarsi indietro. Lei non è più una ragazza ma una donna e le radici le dovrà pur mettere. Ma non si lamenta mai. Io vedo la stanchezza, vedo la fatica e la voglia di appigliarsi a qualcosa. Ma nessun lamento.
C. mi ha sempre offerto un sorriso dolce e braccia aperte e morbide da cui farsi abbracciare. Ha trattato le mie debolezze con delicatezza. Ha avuto attenzione e risate, confessioni e scherzi. Dalla goliardia più completa alla confidenza più intima.
C. lavora in un laboratorio. Fa ricerche sui tumori. Il suo lavoro le piace davvero. Affronta tutto con serenità apparente e regala calma e luce. Si prende carico di tutto.
E’ un po’ triste perché forse vorrebbe trovare l’uomo giusto, ma i giro di uomini per lei non ce ne sono molti. Ne serve uno davvero speciale. Lei lo è.
M. anche per il suo lavoro, per la propensione ad ascoltare le persone è stata sempre la mia interlocutrice privilegiata. Quella che di più ha capito le mie complessità. Difficilmente potremmo essere più diverse, ma sembra che le nostre distanze diventino un terreno in cui incontrarsi e scoprirsi con allegria e sorpresa continua. Il suo bicchiere è mezzo pieno. Anche quando davvero ci sarebbe solo da lamentarsi e buttare tutto all’aria. Io ogni tanto la guardo stupita e mi sembra “alice nel paese delle meraviglie”. Sembra così fragile e delicata, ma poi con dolcezza ti appoggia gli artigli addosso senza usarli. Così, solo per farti capire che se serve….
Ha le idee chiare. E’ giovane, ma la sua testa è sempre sorprendente. Non è bellissima, ma quando la conosci la vedi solo così.
L. sempre incasinata, trafelata, corre tra casa e lavoro e supermercato. La incontro con il suo cagnoletto al parco sotto casa alle ore più impensate. Trova tempo e amore per fare le torte e le lasagne. E’ una naturista e lavora per il WWF. Non si trucca e non è vanitosa, né frivola per nulla, ma la sua femminilità esce forte lo stesso quando la vedo con il suo uomo o nella sua casa o quando riflette assorta tra le mille cose da fare. La guardo e vedo forza senza fronzoli. Nessun orpello e bellezza. Strano in questa realtà davvero patinata ;)!
Che dire…sono belle…ne ho raccontate solo alcune. Ma sono belle e riempiono la mia vita ed i miei pensieri. Ed in questo anno, scusate signori uomini, ma ho vissuto più presone speciali donne che uomini. Uomini ne ho incontrati e incrociati. Indecisi, insicuri irresoluti ed irrisolti. Poso capaci di stare da soli e di costruirsi un futuro. Poco incisivi i loro passi e le loro parole.
Almeno la maggior parte.
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