altra nettissima sterzata. Così , ogni tanto prendo e cambio vita. Mica cose dell'altro mondo, ma faccio il punto, faccio i conti. Non tornano. Cambiare.
No si può stare una persona solo perchè si ha bisogno che qulacuno si prenda cura di noi. Solo perchè si ha bisogno di un punto di riferimento, solo perchè tutto il resto continua a roteare senza sosta e senza offrirci un punto di appoggio. Solo perchè "è la cosa meno peggio". Solo perchè la mente dice che è una persona buona e cara, ma la pancia non parla proprio. sta ferma.
Allora si parte per un viaggio di gruppo in un posto caldo e pensoso e riordinando i pensieri si trova una cosa preziosissima e si decide di attingere a tutte le forze che abbiamo per fare il salto, per mettersi in gioco ancora e sul serio.
E allora si va avanti con il vento forte in faccia
martedì 21 dicembre 2010
lunedì 15 novembre 2010
la vita l'è bella
cambio di pelle, cambio di ritmo. Mi ritrovo e i miei 35 anni li trovo meravigliosi. Il cammino è bello, intenso, dificile, sorprendente.
martedì 14 settembre 2010
E LE ALTRE 99999?
Insomma mi chiedo che fine faranno tutte le altre Sakineh che ci sono nel mondo. Quelle meno fortunate, quelle che non sono riuscite a far conoscere la loro storia, quelle più brutte o più isolate, ma non per questo più cattive o meno innocenti. E mi chiedo ancora se sia giusto non aiutarle tutte. Se sia giusto salvare una per tutte e mettersi a posto la coscienza. E sentirsi generosi e impegnati. E non colpevoli per le altre. Perché se decidiamo di combattere una causa singola piuttosto che una battaglia contro la pena di morte in generale, contro la condizione della donna. Se decidiamo di dare un volto all’indignazione piuttosto che farne una questione di principio…non so ..a me sembra una ingiustizia ancora più feroce contro chi non ha avuto la fortuna di poter essere salvata. Contro chi non era al posto giusto al momento giusto.
mercoledì 28 luglio 2010
pensieri sparsi
ciao come stai?...è che a volte è difficile parlarsi e capirsi. Che ne so, bastano emozioni contrastanti e patatrac! collisione. Così in mezzo ai vari "amoretesoro" in realtà c'è un tono un pò polemico e tagliente che fa maluccio.
quindi..evito di chiamare e ti mando così il mio buongiorno....così, come voleva essere la buonanotte di ieri, dolce e allegra e di slancio, perchè il film aveva messo in moto alcune delle mie riflessioni, di quelle che cerco di dirti, ma che non sono brava. E mentre lo vedevo e pensavo a te non vedevo l'ora di chiamarti, ma poi mi è sembrato di pestare un rastrello, ma in realtà andavamo solo controtempo.
Insomma BASTA CHE FUNZIONI, che uno riesca a prendere un pò di amore e felicità
quindi..evito di chiamare e ti mando così il mio buongiorno....così, come voleva essere la buonanotte di ieri, dolce e allegra e di slancio, perchè il film aveva messo in moto alcune delle mie riflessioni, di quelle che cerco di dirti, ma che non sono brava. E mentre lo vedevo e pensavo a te non vedevo l'ora di chiamarti, ma poi mi è sembrato di pestare un rastrello, ma in realtà andavamo solo controtempo.
Insomma BASTA CHE FUNZIONI, che uno riesca a prendere un pò di amore e felicità
lunedì 28 giugno 2010
dedizione
e in questo momento intenso, in cui si realizza il mio primo progetto importante..non esserci. O meglio..esserci solo per questo. Non essere amante, non essere più amica nè amante, non essere figlia, (con sgomento arrabbiato di mia madre)e nemmeno quasi fusis. Essere solo il progetto e tutto quello che gli ruota strettamente intorno. Dormire per quello, svegliarsi con la sua idea, senza mai tregua nè riposo. E non riuscire a dedicarsi ad altri o ad altro. Nemmeno lo spazio per uno spillo.
E non capire più il confine tra passione viscerale e concentrazione maniacale...
E non capire più il confine tra passione viscerale e concentrazione maniacale...
domenica 27 giugno 2010
SCIOPERO? ROBA DA RICCHI
Banalizziamo, ma diciamo la verità di ora. Svegliamoci dagli schemi e da quello che ci hanno insegnato anche con fatica negli anni. Riconosciamo il tyempo che è corso via stravolgendo ogni cosa.
giovedì 25 giugno: sciopero generale proclamato dai sindacati con relativa manifestazione in piazza.
Da anni, da quando lavoro, e questo è paradossale, non partecipo più a manifestazioni erelativi scipoperi. Lo sciopero si utilizzava prima, quando la forza lavoro era fondamentale, le macchine dell'industria non realizzavano tutta la produzione ed aveva un senso bloccare l'economia ed il guadagno. Aveva senso poi quando c'erano i primi contratti di lavoro regoleri per stabilire regole e paletti che salvaguardassero i lavoratori.
Ora: nessuno ha un contratto, quasi tutte le persone della mia età hanno contratti di collaborazione o a progetto. Molti laureati meritocrazia zero..siamo troppi ed indistinti. Quando ci assentiamo dal lavoro nessuno fa una piega. Anzi. Qualche capo è pure contento e segna una somma a caso da detrarre dal nuovo stipendio.
Noi professionisti invece stretti dal cappio partita IVA, senza malattia nè ferie nè tredicesima, speriamo solo di stare sempre bene e guardiamo il sole come se ci dovese essere sempre. Sguardo fisso verso il sogno che inseguiamo. Non c'è tempo nè spazio per vacanze, per manifestazioni, per scioperi. Per dire cosa a chi poi? Il paradosso è che ora queste manifestazioni e scioperi li fanno si pochissimi privilegiati con il contratto a tempo indeterminato...
Giovedì 25 ero in cantiere come sempre . Tutti gli operai presenti. Anche loro lontani dallo sciopero...gli tolgono la giornata e nessuno di loro se lo può permettere. Così i lavoratori del discount, le signore delle pulizie, le commesse, gli autisti degli autobus che ormai nemmeno loro lo fanno più lo sciopero.... Accaldata e molto preoccupata per il ritardo dovuto ad una città presa in ostaggio da un corteo fatto passare nei soliti posti alla solita ora con nessuno che ci presta più attenzione. Un corteo fatto di palloncini e striscioni..più simile ad una festa, ad una gita che ad una protesta. Mi chiedo...serve a qualcosa?Non è forse meglio protestare DAVVERO? Fare piuttosto che continuare a chiacchierare? Sospendere il consumo di benzina per x giorni, i consumi futili per x giorni, il pagamento delle tasse tutti? delle bollette? Insomma servono ancora queste passeggiate festose e d incanalate o è ora di protestare davvero?
non ci facciamo prendere in giro
giovedì 25 giugno: sciopero generale proclamato dai sindacati con relativa manifestazione in piazza.
Da anni, da quando lavoro, e questo è paradossale, non partecipo più a manifestazioni erelativi scipoperi. Lo sciopero si utilizzava prima, quando la forza lavoro era fondamentale, le macchine dell'industria non realizzavano tutta la produzione ed aveva un senso bloccare l'economia ed il guadagno. Aveva senso poi quando c'erano i primi contratti di lavoro regoleri per stabilire regole e paletti che salvaguardassero i lavoratori.
Ora: nessuno ha un contratto, quasi tutte le persone della mia età hanno contratti di collaborazione o a progetto. Molti laureati meritocrazia zero..siamo troppi ed indistinti. Quando ci assentiamo dal lavoro nessuno fa una piega. Anzi. Qualche capo è pure contento e segna una somma a caso da detrarre dal nuovo stipendio.
Noi professionisti invece stretti dal cappio partita IVA, senza malattia nè ferie nè tredicesima, speriamo solo di stare sempre bene e guardiamo il sole come se ci dovese essere sempre. Sguardo fisso verso il sogno che inseguiamo. Non c'è tempo nè spazio per vacanze, per manifestazioni, per scioperi. Per dire cosa a chi poi? Il paradosso è che ora queste manifestazioni e scioperi li fanno si pochissimi privilegiati con il contratto a tempo indeterminato...
Giovedì 25 ero in cantiere come sempre . Tutti gli operai presenti. Anche loro lontani dallo sciopero...gli tolgono la giornata e nessuno di loro se lo può permettere. Così i lavoratori del discount, le signore delle pulizie, le commesse, gli autisti degli autobus che ormai nemmeno loro lo fanno più lo sciopero.... Accaldata e molto preoccupata per il ritardo dovuto ad una città presa in ostaggio da un corteo fatto passare nei soliti posti alla solita ora con nessuno che ci presta più attenzione. Un corteo fatto di palloncini e striscioni..più simile ad una festa, ad una gita che ad una protesta. Mi chiedo...serve a qualcosa?Non è forse meglio protestare DAVVERO? Fare piuttosto che continuare a chiacchierare? Sospendere il consumo di benzina per x giorni, i consumi futili per x giorni, il pagamento delle tasse tutti? delle bollette? Insomma servono ancora queste passeggiate festose e d incanalate o è ora di protestare davvero?
non ci facciamo prendere in giro
giovedì 17 giugno 2010
SILENZIO
In palestra. Fine di una giornata pesante. Troppe parole, scontri, troppa fretta e nessun tempo per i pensieri lievi. Il corpo ha bisogno di essere sgranchito. Tapis roulant con le cuffie. Musica che mi carica. Il resto canticchio e mi perdo nei pensieri. Arrivo alla fine dell’allenamento nel bagno turco e mi faccio cullare dal vapore, dal buio e dall’assenza di movimenti e suoni. E invece no…. Signore che parlano, mani che sfregano, guanti di crine, creme con troppi odori. Risate e discorsi che mi strappano via dalla bolla e mi riportano con violenza al mondo esterno. L’incantesimo è rotto. Fuggo..ma anche nello spogliatoio non riesco a trovare pace.
In questi momenti mi rendo davvero conto di quanto io abbia bisogno di silenzio e solitudine.
In questi momenti mi rendo davvero conto di quanto io abbia bisogno di silenzio e solitudine.
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