e la paura...la voglia che non finisca mai la voglia che finisca ora e tornare al MIO equilibrio meno pericoloso al quale mi ero abituata e che mi faceva rischiare di meno. Nulla o poco da perdere e comunque molte cose dipendevano da me. La maggior parte.
Voglia di gioia, e che tutto duri e diventi saldo e intenso e la paura che si rompa e di nuovo l'entusiasmo e la dolcezza e la sensazione che dopo un anno era pure ora che tutto girasse di nuovo bene!
E l'abbandono finalmente potersi rilassare. e sorridere e darsi un bacio e la gelosia e la stanchezza.
E lo guardi e ti senti sull'orlo di un burrone..oddio se avanzo un altro millimetro scivolo. E che bello a volte scivolare. "se cadi ci sono io a prenderti" mi dici e il cuore vuole crederci e la ragione tira.
Confusione e mille pensieri e un'altra casa e un'altra vita e altri attimi fino a pochi giorni fa lontani ed ora...
ed ora....
ed ora...
Visualizzazione post con etichetta muovo le ali di nuovo. Mostra tutti i post
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domenica 19 luglio 2009
giovedì 2 luglio 2009
in punta di piedi
Poi decidi di essere semplicemente te stessa, senza fronzoli e tattiche, senza scenate né insulti. Te stessa. Con il dispiacere, con l’orgoglio, con il percorso lungo e difficile, con il dolore.
Ti può deludere, ferire, può modificare l’immagine che avevi di lui, ma non può toglierti il bene. L’idea ed il sentirsi una coppia sì, la complicità e la comunione di intenti sì. Il bene no. Volere bene non prevede giudizi di merito. Pensi che non faccia più parte di te, ma gli continui a volere bene. E ti senti bene così.
Allora ad un certo punto ti senti forte, talmente forte da poterglielo dire, da poter allungare una mano, da poterlo abbracciare, mettendo da parte per un po’ il tuo dolore. L’amarezza.
E poi TU come persona ti senti molto più forte del perso NOI. Di quella cosa senza la quale pensavi che non avresti nemmeno respirato. E invece respiri, canti, ridi. Con lui. O senza.
E d’improvviso sembra che tutto abbia un peso diverso. Le sue cose sono solo cose, ed il suo andare via un semplice corso degli eventi. E pensi che tutto sta andando come deve andare e che la tua vita va bene così (se solo il lavoro si sistemasse…) e che il tuo percorso, con una fatica infinita, ti piace e il posto in cui sei arrivata è il tuo.
Aspetti, certo, un principe e una tranquillità maggiore. Aspetti sorprese buone e sai che devi sciogliere ancora molti nodi e che le difficoltà fanno parte del gioco.
Ma ringrazi. La sorte e gli amici.
E con alcuni di loro ce l’hai un po’ perché sapevano e non ti hanno detto nulla. E “l’uomo delle luci”, eroe senza macchia e senza paura, adesso ha macchie e paure sparse. E nemmeno omino bianco gliele toglierà. E gli amici che volevi ringraziare ti lasciano perplessa e no sai se allontanarti o lasciare che passi il dubbio. Meglio la verità o una finta protezione? Secondo me meglio sempre la verità. E‘ un nemico che sai comunque come affrontare. Le bugie sono un nemico che affronti nella notte e non sai nemmeno da che parte arriva e come ti colpisce.
Insomma..la casa è più libera, e l’animo anche un po’…temo contraccolpi, ma..staremo a vedere.
Ti può deludere, ferire, può modificare l’immagine che avevi di lui, ma non può toglierti il bene. L’idea ed il sentirsi una coppia sì, la complicità e la comunione di intenti sì. Il bene no. Volere bene non prevede giudizi di merito. Pensi che non faccia più parte di te, ma gli continui a volere bene. E ti senti bene così.
Allora ad un certo punto ti senti forte, talmente forte da poterglielo dire, da poter allungare una mano, da poterlo abbracciare, mettendo da parte per un po’ il tuo dolore. L’amarezza.
E poi TU come persona ti senti molto più forte del perso NOI. Di quella cosa senza la quale pensavi che non avresti nemmeno respirato. E invece respiri, canti, ridi. Con lui. O senza.
E d’improvviso sembra che tutto abbia un peso diverso. Le sue cose sono solo cose, ed il suo andare via un semplice corso degli eventi. E pensi che tutto sta andando come deve andare e che la tua vita va bene così (se solo il lavoro si sistemasse…) e che il tuo percorso, con una fatica infinita, ti piace e il posto in cui sei arrivata è il tuo.
Aspetti, certo, un principe e una tranquillità maggiore. Aspetti sorprese buone e sai che devi sciogliere ancora molti nodi e che le difficoltà fanno parte del gioco.
Ma ringrazi. La sorte e gli amici.
E con alcuni di loro ce l’hai un po’ perché sapevano e non ti hanno detto nulla. E “l’uomo delle luci”, eroe senza macchia e senza paura, adesso ha macchie e paure sparse. E nemmeno omino bianco gliele toglierà. E gli amici che volevi ringraziare ti lasciano perplessa e no sai se allontanarti o lasciare che passi il dubbio. Meglio la verità o una finta protezione? Secondo me meglio sempre la verità. E‘ un nemico che sai comunque come affrontare. Le bugie sono un nemico che affronti nella notte e non sai nemmeno da che parte arriva e come ti colpisce.
Insomma..la casa è più libera, e l’animo anche un po’…temo contraccolpi, ma..staremo a vedere.
giovedì 12 marzo 2009
MUOVITI MUOVITI
Ho cambiato l’immagine di fondo del cellulare. Da foto notturna ad un fiore coloratissimo.
Ho cominciato a fare coaching. Per capire. Per superare i miei limiti e trasformarli in punti di forza. Per uscire da questo tunnel ormai troppo lungo.
Domani inizio un corso..per scoprire cose nuove e forse inventarmi un mestiere o un modo nuovo di fare il mio.
Ho cambiato l’auto con una simile a quella che avevo, anche questa usata, ma con il servosterzo che mi fa vantare dei posteggi in linea che ora mi riescono bene!!!!
Ho ricominciato a vestirmi da signorina vanitosa quale sono. Civetta quanto basta.
Ho ricominciato a cantare a squarciagola in macchina.
Ho ricominciato a svegliarmi e a guardare il sole con allegria e a farmi prendere dalla stupidera, ma forse è anche il sole che ha ricominciato ad uscire.
Ho ricominciato a dormire quasi bene. (anche se due braccia che mi stringono le preferirei al letto vuoto)
Ho smesso di aspettare…e così vedo la vita e poi che vada un po’ come vuole e che mi venga incontro con gioia.
Ho smesso di vestirmi sempre e solo di nero.
Ho smesso di cercare disperatamente un uomo, un compagno, un complice in ogni persona nuova che conosco.
Ho smesso di piangere ad ogni ricordo.
Ho smesso di preoccuparmi per la precarietà del mio lavoro a progetto…e qualcosa succederà tanto se mi preoccupo…cosa cambia?
Ho cominciato a fare coaching. Per capire. Per superare i miei limiti e trasformarli in punti di forza. Per uscire da questo tunnel ormai troppo lungo.
Domani inizio un corso..per scoprire cose nuove e forse inventarmi un mestiere o un modo nuovo di fare il mio.
Ho cambiato l’auto con una simile a quella che avevo, anche questa usata, ma con il servosterzo che mi fa vantare dei posteggi in linea che ora mi riescono bene!!!!
Ho ricominciato a vestirmi da signorina vanitosa quale sono. Civetta quanto basta.
Ho ricominciato a cantare a squarciagola in macchina.
Ho ricominciato a svegliarmi e a guardare il sole con allegria e a farmi prendere dalla stupidera, ma forse è anche il sole che ha ricominciato ad uscire.
Ho ricominciato a dormire quasi bene. (anche se due braccia che mi stringono le preferirei al letto vuoto)
Ho smesso di aspettare…e così vedo la vita e poi che vada un po’ come vuole e che mi venga incontro con gioia.
Ho smesso di vestirmi sempre e solo di nero.
Ho smesso di cercare disperatamente un uomo, un compagno, un complice in ogni persona nuova che conosco.
Ho smesso di piangere ad ogni ricordo.
Ho smesso di preoccuparmi per la precarietà del mio lavoro a progetto…e qualcosa succederà tanto se mi preoccupo…cosa cambia?
sabato 1 novembre 2008
via la zavorra
ed è quando qualcosa si spacca, quando qualcosa esplode dentro che decidi di rialzare la testa. Che decidi di riemergere. Che sei stata troppo a lungo senza respiro. Che hai trascurato molte delle cose belle che avevi solo perchè ne hai persa una. "Nessuno è di un solo colore" dice Enzo in uno dei suoi commenti. E' vero..io sono fatta di mille cose e sfumature e ricchezze. Di mille battiti e cieli azzurri. Perchè buttarli via?
Il giorno dopo il temporale su Roma c'era un cielo azzurro e limpido che quasi accecava con la sua luce. Io nera come sempre ed un pò di più. La sera afferro il telefono e taglio il cordone ombelicale. Difficile, sofferente. Ma leggera. Leggera per la prima volta dopo tanto tempo. Padrona di poter guardare davanti e dare libertà al mio animo pienamente. Libera di poter immaginare un futuro limpido e felice. Libera di sentire e di sognare di sentirmi amata.
Libera di dedicarmi semplicemente ad amici o di inseguire o di perdermi in un'emozione senza subire ogni istante e ogni respiro il peso di una perdita. Allora e solo allora la fine mi è sembrata semplicemente un nuovo inizio. Allora e solo allora il nuovo invece che farmi paura mi ha entusiasmato.
Grazie al teporale, al diluvio, grazie al fondo del pozzo....
Il giorno dopo il temporale su Roma c'era un cielo azzurro e limpido che quasi accecava con la sua luce. Io nera come sempre ed un pò di più. La sera afferro il telefono e taglio il cordone ombelicale. Difficile, sofferente. Ma leggera. Leggera per la prima volta dopo tanto tempo. Padrona di poter guardare davanti e dare libertà al mio animo pienamente. Libera di poter immaginare un futuro limpido e felice. Libera di sentire e di sognare di sentirmi amata.
Libera di dedicarmi semplicemente ad amici o di inseguire o di perdermi in un'emozione senza subire ogni istante e ogni respiro il peso di una perdita. Allora e solo allora la fine mi è sembrata semplicemente un nuovo inizio. Allora e solo allora il nuovo invece che farmi paura mi ha entusiasmato.
Grazie al teporale, al diluvio, grazie al fondo del pozzo....
domenica 12 ottobre 2008
the day after
passato il compleanno, festeggiato..bene male non lo so...il pensiero era un pò con me e un pò no. Una torta l'ho comprata con tutte le candeline da spegnere in un soffio dopo il desiderio. Altre due torte sono state delle sorprese.
Un giorno di festeggiamenti che mi ha lasciato una certa gioia dentro, gioia ed energia durata solo due giorni..sfumata per parole dette fuori luogo.
Decido di dedicare tempo solo quando ne vale la pena, di vivere serenamente la solitudine, di sceglierla a volte, quando c'è bisogno di pensare, di non fare ancora più confusione di quanta già se ne abbia dentro. Lo guardo da lontano e non voglio farlo andare via. Tutta la mia pelle, gli occhi, le mani gli vanno incontro...
oggi c'è di nuovo tanta luce nella mi casa. il sole la inonda. le idee sono chiare. si soffre un pò, ma si deve tenere duro.
in questo periodo una cosa strana...immagino prima le cose che succedono. alcune le sogno, altre mi vengono in mente come sensazioni nette e nitide, come se qualcuno mi raccontasse le situazioni un attimo prima. un pò mi piace e un pò mi spaventa. Credo di sapere anche come andrà a me, ma me lo tolgo dalla mente......non voglio cadere
mi sento forte in questo momento. forte e decisa. della forza data dalla chiarezza.
Un giorno di festeggiamenti che mi ha lasciato una certa gioia dentro, gioia ed energia durata solo due giorni..sfumata per parole dette fuori luogo.
Decido di dedicare tempo solo quando ne vale la pena, di vivere serenamente la solitudine, di sceglierla a volte, quando c'è bisogno di pensare, di non fare ancora più confusione di quanta già se ne abbia dentro. Lo guardo da lontano e non voglio farlo andare via. Tutta la mia pelle, gli occhi, le mani gli vanno incontro...
oggi c'è di nuovo tanta luce nella mi casa. il sole la inonda. le idee sono chiare. si soffre un pò, ma si deve tenere duro.
in questo periodo una cosa strana...immagino prima le cose che succedono. alcune le sogno, altre mi vengono in mente come sensazioni nette e nitide, come se qualcuno mi raccontasse le situazioni un attimo prima. un pò mi piace e un pò mi spaventa. Credo di sapere anche come andrà a me, ma me lo tolgo dalla mente......non voglio cadere
mi sento forte in questo momento. forte e decisa. della forza data dalla chiarezza.
martedì 30 settembre 2008
ECCOMI..SONO IO SONO ME!!
giuro che tenterò di smetter di frullare le scatole alle persone con la tristezza!!!!!!!!!!!!! sono tornata!!!
QUATTRO CAPELLI
stamattina ho trovato sei capelli bianchi nella mia frangetta. A luglio ne avevo solo due. Mi sono cominciati a venire nel 2000, alla morte di mia nonna materna...una nonna che mi adorava incondizionatamente e che ho imparatao ad amare solo quando io ero più grande e lei stava già male. Ma abbiamo stabilito proprio per questo un rapporto profondissimo ed esclusivo. Un linguaggio solo nostro..fatto di sguardi e parole strane. A dire la verità allora mi erano diventati bianchi alcuni peli delle sopracciglia...(per fortuna quelli che mi tolgo al centro!!!).
Da allora mi spuntano capelli bianchi solo dopo periodi di pena. Quindi quattro capelli sono per la pena degli ultimi mesi...........direi che basta.
Quattro capelli sono molti, e chissà quanti non ne vedo e non ne ho contati.
Molte notti insonni, molti sorrisi chiusi, molte risate morte in gola.
bEH..il dolore ci sarà ancora....ma a sprazzi, naufrago in una forza ritrovata. Più di tutto ora mi ferisce il deserto, il silenzio, la scelta alternativa e facile che ha fatto. Ma ogni scelta parla di noi. Di quello che siamo, di quello che vorremmo essere. E il dolore ci lascia nudi di fronte alla vita e agli altri. Allora da lontano osservo, anche quello che non vorrei. Ma va bene così.
Si ricomincia....
Da allora mi spuntano capelli bianchi solo dopo periodi di pena. Quindi quattro capelli sono per la pena degli ultimi mesi...........direi che basta.
Quattro capelli sono molti, e chissà quanti non ne vedo e non ne ho contati.
Molte notti insonni, molti sorrisi chiusi, molte risate morte in gola.
bEH..il dolore ci sarà ancora....ma a sprazzi, naufrago in una forza ritrovata. Più di tutto ora mi ferisce il deserto, il silenzio, la scelta alternativa e facile che ha fatto. Ma ogni scelta parla di noi. Di quello che siamo, di quello che vorremmo essere. E il dolore ci lascia nudi di fronte alla vita e agli altri. Allora da lontano osservo, anche quello che non vorrei. Ma va bene così.
Si ricomincia....
martedì 29 luglio 2008
CUBA

Non so bene come andrà e se è una buona idea, ma .. ho deciso di partire. Parto per un posto a me molto caro, per un posto in cui già una volta mi sono ritrovata, un luogo che mi ha accolto, abbracciato e coccolato. Persone che sembrava mi leggessero dentro senza nemmeno conoscermi. Rischio la delusione lo so. Rischio l'implosione vista la posizione oltre Oceano da sola con i miei pensieri e le mie tristezze e le mie sconfitte.
Ma forse tramonti e rum e balli latini mi porteranno a capire che non tutto è perduto, che la mia energia vitale nessuno me la può portare via e che non tutto lo sarà mai se solo ritrovo il valore e l'importanza di me stessa.
Organizzare il viaggio, l'agenzia, il biglietto, il passaporto, le cose da mettere in valigia, la fretta di una partenza che ha solo due giorni di tempo. Venerdì mattina volerò lontano. Oggi è stato il primo giorno di respiro da quando se n'è andato. Il primo giorno senza apnea, senza la necessità di sparire che non mi ha mai abbandonato prima.
Torna fusis, fa capolino leggero, timida per la luce, ma almeno c'è. Si riparte. un pò di paura, un pò di emozione, un pò di gioia per la follia fatta. Un pò di voglia di tornare indietro, ma ormai..è fatta.
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