giovedì 12 giugno 2008

cuoremente

Avverto distintamente la tua ostilità…per la prima volta non mi interessa. Costretta a stare qui per motivi che non attengono alla gioia, né al cammino personale, ma alla pura sopravvivenza.
Fuori è ancora marzo..il tempo è fermo ed io corro. Veloce verso nuove vite e nuove strade e stanze che mi vedranno più felice. Di questo ho fiducia.
Eppure io oggi mollerei tutto e andrei a passeggio o a casa cullata dalla musica ad ascoltare emozioni, a guardare bene dentro le mie emozioni e presentimenti perché non si può decidere sempre tutto con la testa….

lunedì 9 giugno 2008

il tempo lo dirà! Il tempo e la volontà


“Allora devi cambiare lavoro!”
Non è il primo che mi dice così. Un’altra persona è stata in parte smentita. Il tempo è gentiluomo e dirà chi ha ragione. Un sommesso, ma deciso VEDREMO…l’ho masticato tra i denti uscendo dalla stanza del capo.
All’inizio le parole sono scivolate, ma subito mi sono sentita investita da un ceffone in piena faccia.
“Non devi cedere, la cosa non deve toccarti, non puoi essere sempre così vulnerabile e così debole dentro. Le cose che ti dicono non possono sconquassarti sempre. Valuta la loro importanza, pesale e decidi se ne vale la pena.”
Per un attimo la tentazione è stata quella di lasciare andare l’acqua salata, di farla scorrere. Ma poi, come sempre, denti stretti e pugni chiusi. E così si va avanti. Con la mia pancia che si gonfia per il nervoso e che reagisce per tutte le volte e con tutta la violenza che dovrei avere io.
Vorrei tornare sull’argomento, tornare di là e dire le mie ragioni. Invece rimarrò qui a fare finta che tutto sia scivolato via veloce sopra la corazza che non ho e che fingo di avere.
Pensando se sia meglio andare via senza voltare le spalle e provare la mia strada o continua e sprecare vita e felicità…ma con una sicurezza economica in più….

venerdì 6 giugno 2008

CATTIVE RAGAZZE

ANATOMIA DI UN’ ATTRAZIONE FATALE ( e non sto parlando di amore):

GLI OCCHI: Possibilmente scuri affinchè la passione sia bruciante ma soprattutto senza momentanea possibilità di recupero. (Devi pensare di non poter tornare più da quel gorgo.) Meglio se con uno sguardo bruciante con un pizzico di malizia, uno di arguzia e vivacità. Di quelli che quando ti fissano ti pungono e arrivano fino in fondo in fondo…

LE MANI: Grandi quanto basta, non troppo esili, non tozze, mai troppo lisce. Meglio se nodose. Guardandole deve venire voglia istantanea che si spostino da dove sono ai propri fianchi…insomma per la serie “mettimi le mani addosso!!” Ce ne sono tuttavia di due tipi: le mani da “manovale-operaio” (che per queste cose sono le migliori) oppure quelle da intellettuale intelligente un po’ sofferente…
I movimenti devono essere veloci e decisi.. niente piroette e rotazioni eccessive dei polsi modello ballerina.

LA BOCCA: E qui tocchiamo un tasto delicato…deve essere carnosa quel tanto che basta a non farla sembrare femminile. Spesso aperta in un sorriso, con denti bianchissimi e regolari. Socchiusa quando il soggetto in questione ascolta le nostre soavi parole…magari con la lingua che fa capolino..non si sa bene perché.
Il colore…le labbra non hanno tutte lo stesso colore e non è un dettaglio da poco. Io preferisco le labbra un po’ olivastre che contrastano con il colore delle gengive rosa. Insomma tutto quello che è latinoamericano, africano, mulatto, mischiato etc…
Vale il discorso delle mani..spostale da dove sono alle mie. Il tutto viene accompagnato da sguardi e interminabili minuti in cui smetti di guardare l’individuo in questione negli occhi e decidi di leggere unicamente il labiale perdendo ovviamente il filo del discorso e rimanendo con l’aria da ebete.

LE SPALLE E LE BRACCIA: Larghe, muscolose, potenti. Servono per poggiarsi, per piangere (ma non in questo caso), per soddisfare il nostro senso estetico ed animale in momenti particolari…quando facendo piegamenti di varia natura escono fuori muscoli, sudore e testosterone!!

IL TORACE: Anche questo deve essere “ben calibrato”. Tartaruga o panzetta a parte…è la circonferenza del torace che fa la differenza perché un ometto con il microtorace mi dà l’impressione di abbracciare mia sorella!!! Insomma è un po’ come alla visita per il militare…torace piccolo riformato ; )!!!

CAPELLI: intanto ci devono essere. Anche rasati a zero purchè se ne intraveda la presenza. Lisci o crespi poco importa. Meglio neri. Meglio corti. Meglio lucidi.

ALTEZZA: Sia perché sono petite, sia perché preferisco in genere uomini “compatti”, preferisco che non sia tropo elevata…per capirci le proporzioni devono essere meno Prassitele e più Policleto!!

Considerati optionals…ma graditi

SEDERE: stretto leggermente tondo e rigorosamente sodo. Certo se sopra ci sono minuscole fossette……non è male
SOLCHI: Alcuni uomini hanno, al di sotto delle anche, dei solchi che arrivano al bacino. Li ho scoperti studiando storia dell’arte, nelle statue dell’antica Grecia, copiate poi da Bernini, Canova etc. Ma li avevo visti solo in foto!!!!....poi no…anche no…
Ecco quei solchi secondo me sono molto invitanti..

In presenza di tutti questi elementi la razionalità ed il famigerato romanticismo femminile….svaniscono lasciando spazio a feromoni di mezzo chilo ciascuno. Non più in grado di intendere e di volere o quantomeno di ragionare lucidamente… annaspo fingendo noncuranza e autocontrollo….
Sarà la primavera!

giovedì 5 giugno 2008

ALTALENA


Un’altalena. Senza posa e va veloce. Alta altissima, vicino al cielo blu, cuore in gola e poi…….giùùùù con lo stomaco sottosopra che quasi vuoi scendere. Così mi sento. Un attimo l’entusiasmo mi porta in aria, ma un attimo dopo la voglia di fuggire e mollare tutto e lo stomaco sconvolto che aspetta la nausea. Quasi sempre è arrivata. Altre volte è bastato un gesto fori posto o un dettaglio, un paio di calzini piuttosto che un tono della voce o un gesto minimo o la modifica dell’immagine che avevo in mente, delle aspettative (perchè sempre ci facciamo delle immagini delle persone che abbiamo di fronte e man mano che le scopriamo la modifichiamo e le persone diventano meno affascinanti, meno interessanti. Perché il fascino è quello di partecipare della vita interessante che pensiamo abbiano le persone, ma quando scopriamo che non è così, che è una vita comune….il soufflè si sgonfia) e tutto è svanito. Un attimo prima sì e quello dopo no. Un attimo voglio aprire la porta e gettarmi verso la novità e un attimo dopo, ma subito dopo…voglio voltare le spalle e tornare al torpore.
Altalena o poltrona?

SALSA

E’ una forza e un’energia che ti batte dentro e che amplifica e rafforza la tua. Ti muove gambe e braccia e ti illumina gli occhi.

lunedì 2 giugno 2008

ODIO I DESIDERI DEBOLI...





Non hai mai sentito dire che la bellezze delle cose ama
nascondersi ed è forte quello che ho dentro, distante dalla mediocrità

ho rischiato di perdere tuttoper non subire
non hai
mai sentito dire

che la bellezza delle cose ama sorprenderti ed è forte quello
che ho dentro distante dalla mediocrità ho bendato i miei occhi da tempo per non
vederla
ed avrei voluto trovarmi tra le tue parole più belle

raccogliere un brivido dai tuoi sguardi ed avrei voluto
trovarmi tra le tue risposte distratte
abbiamo vagato a lungo in quei
discorsi preziosi e contorti senza concludere ma è forte quello che ho dentro
distante dalla mediocrità ho inseguito il rumore assordante per non sentirla
ed avrei voluto trovarmi tra le tue parole più belle raccogliere un brivido
dai tuoi sguardi ed avrei voluto trovarmi tra le tuerisposte distratte
non
hai mai sentito dire chela bellezza delle cose ama nascondersi ...



2 GIUGNO






Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere



di gente infame, che non sa cos'è il pudore,



si credono potenti e gli va bene quello che fanno;e tutto gli appartiene.



Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!



Questo paese è devastato dal dolore...



ma non vi danno un po' di dispiacere quei corpi in terra senza più calore?



Non cambierà, non cambieràno cambierà, forse cambierà.



Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?



Nel fango affonda lo stivale dei maiali.



Me ne vergogno un poco, e mi fa male vedere un uomo come un animale.



Non cambierà, non cambierà sì che cambierà, vedrai che cambierà.



Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali che possa contemplare il cielo e i fiori,



che non si parli più di dittature se avremo ancora un po' da vivere...



La primavera intanto tarda ad arrivare.