martedì 7 luglio 2009

Coldplay - Don't Panic

da una persona che rimane speciale. Una parte, un cuore, una lacrima, un'emozione. Un abbraccio forte. Una pace. Un sorriso, un maglione caldo. Un posto dove togliere l'armatura e stare tranquilli.

venerdì 3 luglio 2009

personcina

C’è una persona che si prende cura di me. Ricorda le giornate dure e si preoccupa di saperne l’esito. Attento e dolce, per nulla complicato. A messaggio risponde, a telefonata richiama. E dopo tutti i poeti distratti e patetici direi che ci voleva. Ma la corazza non cade ancora e tentenno. Credevo di non essere davvero capace di stare da sola ed ora mi ritrovo a guardare un’eventuale situazione di coppia con scetticismo, perplessa.
Per ora cammino lenta e lo guardo un po’ da lontano….!

giovedì 2 luglio 2009

in punta di piedi

Poi decidi di essere semplicemente te stessa, senza fronzoli e tattiche, senza scenate né insulti. Te stessa. Con il dispiacere, con l’orgoglio, con il percorso lungo e difficile, con il dolore.
Ti può deludere, ferire, può modificare l’immagine che avevi di lui, ma non può toglierti il bene. L’idea ed il sentirsi una coppia sì, la complicità e la comunione di intenti sì. Il bene no. Volere bene non prevede giudizi di merito. Pensi che non faccia più parte di te, ma gli continui a volere bene. E ti senti bene così.
Allora ad un certo punto ti senti forte, talmente forte da poterglielo dire, da poter allungare una mano, da poterlo abbracciare, mettendo da parte per un po’ il tuo dolore. L’amarezza.
E poi TU come persona ti senti molto più forte del perso NOI. Di quella cosa senza la quale pensavi che non avresti nemmeno respirato. E invece respiri, canti, ridi. Con lui. O senza.
E d’improvviso sembra che tutto abbia un peso diverso. Le sue cose sono solo cose, ed il suo andare via un semplice corso degli eventi. E pensi che tutto sta andando come deve andare e che la tua vita va bene così (se solo il lavoro si sistemasse…) e che il tuo percorso, con una fatica infinita, ti piace e il posto in cui sei arrivata è il tuo.
Aspetti, certo, un principe e una tranquillità maggiore. Aspetti sorprese buone e sai che devi sciogliere ancora molti nodi e che le difficoltà fanno parte del gioco.
Ma ringrazi. La sorte e gli amici.
E con alcuni di loro ce l’hai un po’ perché sapevano e non ti hanno detto nulla. E “l’uomo delle luci”, eroe senza macchia e senza paura, adesso ha macchie e paure sparse. E nemmeno omino bianco gliele toglierà. E gli amici che volevi ringraziare ti lasciano perplessa e no sai se allontanarti o lasciare che passi il dubbio. Meglio la verità o una finta protezione? Secondo me meglio sempre la verità. E‘ un nemico che sai comunque come affrontare. Le bugie sono un nemico che affronti nella notte e non sai nemmeno da che parte arriva e come ti colpisce.
Insomma..la casa è più libera, e l’animo anche un po’…temo contraccolpi, ma..staremo a vedere.

da oggi uova senza sorprese

io ho paura. domani il giorno delle ultime parole, della separazione dei beni. Dei miei chiarimenti. sollievo? non so. Ora paura. Di nuovo affrontare il suo viso e le mani, le mani che a lungo hanno stretto le mie. Le mani che non sono più le stesse. Guardarlo con occhi nuovi e far uscire le parole, quelle vere. Finalmente.
Ha rotto anche la fiducia cieca che avevo in alcune persone che mi sono state vicino fino ad ora. Mute quando avrebbero dovuto parlare. Avrei deciso diversamente. Avrei vissuto prima, avrei ricominciato a respirare mesi fa. Questioni delicate. Parlare o non parlare. Proteggere con il silenzio...ma quando mai il silenzio protegge? La verità è l'unica via.
Vorrei ricomiciare solo il mio cammino. Che comincia ad andare bene. che comincia a dire di sì, che di nuovo ha luce. Basta sorprese, basta tornare indietro. Basta incognite. Solo i frutti dell'impegno, gioia, attenzioni. Solo delicatezze.

giovedì 25 giugno 2009

E’ TUTTO QUI QUELLO CHE RIMANE?

Una telefonata fredda e concisa usata solo per l’organizzazione? Una voce dura e sbrigativa? E’ questo che rimane dei progetti, dell’amore, delle carezze…
una telefonata per organizzare la chiusura definitiva....
“ciao ti disturbo? Volevo dirti che per giovedì va bene. Dimmi solo a che ora.”
“alle nove va bene? Sì, va bene”
“ok allora ci vediamo giovedì”
“a giovedì”
Nemmeno un come stai, buttato lì per sbaglio. Nemmeno un po’ di emozione nella voce. Il deserto dell’anima. Io ho finto. Per non essere scalfita. Per non essere colpita. Per dimostrare una indifferenza che non mi appartiene.

domenica 21 giugno 2009

varie

BENE
La vera tristezza è quando un giorno ti svegli ed il bene per una persona non c’è più. Non parla più, non ti carica più. La vera tristezza è quando l’incantesimo è rotto e gli occhi vedono solo quello che c’è, anzi quello che appare e non vedono più tracce di anima. Un uomo, con le sue miserie non più attutite dall’aura magnetica che c’era prima. La vera tristezza è l’assenza degli slanci, della gioia pura per la presenza o per il confronto, della fiducia, della stima, dell’ammirazione. La vera tristezza è il vuoto che lascia questo bene che va via, come un esercito che depreda tutto e quando lascia la terra conquistata, la lascia rasa al suolo. Guardi la persona che fino a poco fa avevi preso come esempio, come stimolo e ti sembra solo una tra le tante. E non ti trasmette più nulla e tutto quello per cui passavi sopra a tante cose non c’è più. Aspetti per vedere se l’incanto torna, ma….forse aspetti invano.
Ricordo esattamente tutte le persone a cui ho smesso di voler bene, ricordo quasi il giorno in cui è successo e per alcune ricordo il modo in cui gliel’ho detto. Cattiva e senza scampo. Ma sentivo così. Il vuoto mi spaventa, preferisco il dolore e quando sono spaventata divento cattiva.

IL PEGGIO NON E' MAI MORTO
ci sono dei periodi dela vita in cui tutto sembra andare male..ma proprio tutto. Allora stringi denti e pugni e con la grinta che ti sostiene vai avanti. ma a volte, quando continuano ad arrivarti cattive notizie...sei tentata di gettare la spugna. Insomma ti chiedi... ma quando arriva una sorpresa che mi dà la spinta? Quando arriva un gancio in mezzo al cielo? La buona volontà non basta e non sempre serve. A volte finisce.
Allora si aspetta...
che torni, che ci sorprenda...

venerdì 29 maggio 2009

quanto è bella giovinezza.................

preziose presenze che danzano intorno, ricordandoti che sei piacevole compagnia e testa stimolante. Assenti magari per settimane, con vite che scorrono distanti ed estranee e poi giorni di vita insieme. Si mangia, si dorme, si respira vicini. Sembra la casa del grande fratello! E sempre quando per un attimo eri stanca e volevi mollare un pò. abbassare la grinta. Ma no. Ti tirano su e non lo sanno. Con parole che volteggiano ed abbracci. A volte una carezza aspettata a lungo e che non sanno.
Questa cosa mi dà sempre un'immensa meraviglia. Un grande piacere. Una grinta nuova e fiducia.

L'allegria vuole uscire. Tutta. Preme, spintona e non gliene frega nulla del lavoro che è di nuovo da inventare e dei vuoti d'aria che ogni tanto tolgono il fiato. L'allegria è frizzante sulla pelle, l'energia non sta più dentro. E non vuole sapere di problemi e ricordi zavorra.
Un pò di incoscienza ed aspetto sorprese dietro l'angolo....