martedì 8 giugno 2010
SEMPRECONTROTEMPO

mentre i miei coetanei facevano bisboccia studiavo come una forsennata. 20 anni e dimostrarne 60.
mentre loro si sistemavano (laurea, fidanzato ufficiale) io svolazzavo per nutrire la mia creatività e lasciavo il mio fidanzato storico in allarme da soffocamento e l'urgenza di uscire dagli schemi.
mentre gli altri tiravano il fiato con lo studio io tagliavo il traguardo laurea lavoro e convivenza insieme.
mentre si sposavano e aspettavano figli, lasciavo convivenza e lavoro stabile, stanca di falsi rapporti e sfruttamenti lavorativi.
...possibile che io sia sempre controtempo?
domenica 30 maggio 2010
roma roma roma...

sono vissuta per i primi 18 anni in una cittadina di provincia bella e fredda. Dopo il liceo fuga per roma, all'università. Oggi ne ho 35 e sono ancora qui. Ma sì...caotica confusa e spesso nervosa. Ultimamente un pò cattiva e sporca più del solito. Ma roma è come un amante..ne vedi i difetti ma hai sempre l'impressione che siano meno dei grandi pregi. Insomma, ti respinge, ti fa arrabbiare e il traffico e la vita frenetica e la cattiveria e le cose, mille, che non funzionano. Però basta un tramonto dietro il colosseo o un cielo azzurroazzurro di quelli con la luce strana che illumina il travertino dei momumenti...e le sbavi dietro. E non vorresti essere da nessuna altra parte.
Io per i primi 18 anni mi sentivo sempre un pò estranea. A tutto ed un pò a tutti. Regole precise a cui conformarsi, poche sfumature e poche categorie e la mia non c'era. Nè quella delle mia famiglia. Genitori separati, una madre appassionata di psicologia e yoga, un padre con mille passioni sportive tranne il calcio...da adolescenti sembra che tutte le differenze ti taglino fuori.
IO nonostante tutti incasini e i difetti vorrei ringraziarla questa città con i romani anche, perchè qui mi sento a casa anche quando sono in piazza.
PARIOLINI E PRATAIOLI
Pariolini: esemplare umano di taglia media che popola le zone esclusive della città: i Parioli (da cui prende il nome), zona Trieste, collina Fleming, Cortina D’Ampezzo, e limitrofe. Vestito di tutto punto (e marche), macchinato, motorinato. Se adolescente frequenta rigorosamente scuole private, vaga per aperitivi a ponte milvio e ristoranti di gran moda. Se adolescente donna è bionda e piastrata, in perenne tiro…stiratapettinatatruccatataccatissima che io mi chiedo ma come ce la fanno..sarà l’età che comincia a far vedere i primi cedimenti???? Donne e uomini di mezza età sono spesso frequentatori di cliniche estetiche.
Il pariolo quarantenne, detto anche PARIOLO STANCO… famiglia bene, un professionista affermato o spesso alla guida della società di famiglia o alla guida della dissipazione del patrimonio familiare accumulato dagli avi. Vuole far vedere il suo status sociale, ma anche no. Vuole andare in locali a la page..ma finge di no. E’ in genere belloccio, palestrato, sposato, dotato di macchina finta alternativa o di moto vintage. Vorrebbe essere alternativo e fuggire dal mondo patinato a cui è abituato, ma alla prima difficoltà la sua ribellione implode per tornare veloce tra i cuscini di mammà.
I PRATAIOLI: mai esaminati e mai sotto la lente di in gradimento, ma i prataioli hanno un altro aspetto ed un altro modus vivendi: esemplare umano di taglia medio-grande si aggira, come dice il nome stesso, per il quartiere Prati, dove lavora e vive. Professionisti affermati e trafelati sono palestrati ed abbronzati, spesso single di secondo pelo con una convivenza o un matrimonio alle spalle. Più colti e nevrotici dei cugini parioli, manifestano la loro disponibilità economica in maniera funzionale. Soldi ostentati sì, ma per abiti, borse, automobili pratici. Smart, borse piquadro….
Prima generazione benestante, talvolta di origine comunista, si gode la comodità assumendo un tocco snob. Le donne spesso vanno in palestra e anche ad età avanzate sono in forma. Il pilates è di gran moda
In tutta questa osservazione ho solo una cosa seria da dire … i figli sono un lusso. Non ho mai visto tante famiglie numerose come in questi due quartieri danarosi..ma non dovrebbe essere il contrario? Non erano i poveretti a far tanti figli?!?!
Il pariolo quarantenne, detto anche PARIOLO STANCO… famiglia bene, un professionista affermato o spesso alla guida della società di famiglia o alla guida della dissipazione del patrimonio familiare accumulato dagli avi. Vuole far vedere il suo status sociale, ma anche no. Vuole andare in locali a la page..ma finge di no. E’ in genere belloccio, palestrato, sposato, dotato di macchina finta alternativa o di moto vintage. Vorrebbe essere alternativo e fuggire dal mondo patinato a cui è abituato, ma alla prima difficoltà la sua ribellione implode per tornare veloce tra i cuscini di mammà.
I PRATAIOLI: mai esaminati e mai sotto la lente di in gradimento, ma i prataioli hanno un altro aspetto ed un altro modus vivendi: esemplare umano di taglia medio-grande si aggira, come dice il nome stesso, per il quartiere Prati, dove lavora e vive. Professionisti affermati e trafelati sono palestrati ed abbronzati, spesso single di secondo pelo con una convivenza o un matrimonio alle spalle. Più colti e nevrotici dei cugini parioli, manifestano la loro disponibilità economica in maniera funzionale. Soldi ostentati sì, ma per abiti, borse, automobili pratici. Smart, borse piquadro….
Prima generazione benestante, talvolta di origine comunista, si gode la comodità assumendo un tocco snob. Le donne spesso vanno in palestra e anche ad età avanzate sono in forma. Il pilates è di gran moda
In tutta questa osservazione ho solo una cosa seria da dire … i figli sono un lusso. Non ho mai visto tante famiglie numerose come in questi due quartieri danarosi..ma non dovrebbe essere il contrario? Non erano i poveretti a far tanti figli?!?!
venerdì 2 aprile 2010
DOPO PASQUA PERO' ;)
Dopo pasqua voglio risolvere molte cose sospese.
Dopo pasqua voglio riprendere bene le redini di alcuni lavori. Voglio capire cosa voglio davvero per me. Voglio riavere vicino i miei amici senza rinunciare. Voglio imparare di nuovo a stare da sola. Voglio riordinare l’armadio. Voglio smettere di accontentarmi e di non voler vedere. Voglio riparlare spagnolo. Voglio ballare di nuovo. Voglio vedere altre prospettive che il passo a due. Voglio imparare a dire anche le cose che fanno rimanere male. Le cose che non vanno bene a me. Voglio imparare a chiedere per me.
Dopo pasqua però che già quella dell’anno scorso è stata impegnativa………………………………….
Dopo pasqua voglio riprendere bene le redini di alcuni lavori. Voglio capire cosa voglio davvero per me. Voglio riavere vicino i miei amici senza rinunciare. Voglio imparare di nuovo a stare da sola. Voglio riordinare l’armadio. Voglio smettere di accontentarmi e di non voler vedere. Voglio riparlare spagnolo. Voglio ballare di nuovo. Voglio vedere altre prospettive che il passo a due. Voglio imparare a dire anche le cose che fanno rimanere male. Le cose che non vanno bene a me. Voglio imparare a chiedere per me.
Dopo pasqua però che già quella dell’anno scorso è stata impegnativa………………………………….
mercoledì 17 marzo 2010
densamente
è strana davvero la vita...a giorni tutto sembra spento e tutti i nodi al pettine e tutti i fastidi a galla. Perlplessa ti chiedi come fare e ti sembra davvero di aver pasticciato un bel pò. allora ti siedi con la tua bella matassa e cominci a cercarne il capo. Un pò lo trovi, un pò no. Per alcune cose ti pieghi e per altre ti impunti. Amiche latitanti, lavoro capriccioso, uomini inconsapevoli. Poi..bum! tutto si accende all'improvviso e ricomincia a girare. Da solo. Amiche con mail e chiacchiere bellissime e sentimenti e abbracci e risate, al lavoro ti chiamano perchè sei brava, l'uomo smette di battere i piedi a terra semplicemente perchè gli hai detto che non ci stai al gioco dei capricci.
Giorni vuoti e tristi e giorni talmente pieni di cose e persone che non sai più dove mettere i pensieri.
"un bacio grande e uno piccolo" appare sul cellulare e emesi fa mamma mia che effetto avrebbe fatto e comunque anche ora ti fa piacere.
L. con la bimba che la risucchia, avida senza lasciarle un minimo di spazio nè a lei nè al suo compagno, nè alla coppia. Mica può andare in bagno o a fare la doccia senza che lei scoppi in un pianto disperato....ommioddio non so se ce la farei, ma l'età c'è e mi sento così lontana da un pensiero di maternità....sarò strana?!
Un lavoro per fare un allestimento con incarico diretto del cliente bypassando la persona che mesi fa mi aveva detto che non avevo talento: la mia occasione per dimostrare il contrario. Mi piacciono queste coincidenze...a volte non hanno davvero prezzo ed io ho sempre un gran c....ma la fortuna aiuta audaci e persone di buona volontà anzi di volontà ferrea, anzi aiuta i capatosta :)!
Il cinema settimanale stabilito con le amichette...e finalmente ci siamo riuscite!
insomma tutto si addensa.....per fortuna
Giorni vuoti e tristi e giorni talmente pieni di cose e persone che non sai più dove mettere i pensieri.
"un bacio grande e uno piccolo" appare sul cellulare e emesi fa mamma mia che effetto avrebbe fatto e comunque anche ora ti fa piacere.
L. con la bimba che la risucchia, avida senza lasciarle un minimo di spazio nè a lei nè al suo compagno, nè alla coppia. Mica può andare in bagno o a fare la doccia senza che lei scoppi in un pianto disperato....ommioddio non so se ce la farei, ma l'età c'è e mi sento così lontana da un pensiero di maternità....sarò strana?!
Un lavoro per fare un allestimento con incarico diretto del cliente bypassando la persona che mesi fa mi aveva detto che non avevo talento: la mia occasione per dimostrare il contrario. Mi piacciono queste coincidenze...a volte non hanno davvero prezzo ed io ho sempre un gran c....ma la fortuna aiuta audaci e persone di buona volontà anzi di volontà ferrea, anzi aiuta i capatosta :)!
Il cinema settimanale stabilito con le amichette...e finalmente ci siamo riuscite!
insomma tutto si addensa.....per fortuna
mercoledì 17 febbraio 2010
vita....
La vita corre e si trasforma ed io come accade spesso in questo periodo, non le sto dietro.
Come quando divento grande e decisa sul lavoro e mi accorgo che sto smettendo di fare la gavetta e comincio a risolvere problemi veri ed un po’ ingarbugliati.
Come quando a guardarmi non sono più i ragazzi, ma comincio a vedere sguardi diversi negli uomini. E mi stupisco. Mi guardi anche tu, e ogni tanto una battuta scherzosa e pungente. Tu che all’inizio mi prendevi per una ragazzina appena uscita di scuola e non credevi nella mia forza. E facevi l’uomo spigoloso. Come i lineamenti del tuo volto. Ora invece mi tratti come una tua pari. Uomo e donna. Non maliziosi, ma di fronte.
Come quando mi sento tranquilla di fronte a situazioni di forte tensione in cui molte delle persone che mi stanno attorno perdono la testa.
Come quando pranzo con un lui speciale e passato e mi chiedo se la vicinanza ci faccia bene. Mi faccia bene. E però invece di gettarmi nelle discese a capofitto con una bici senza freni, decido di mettere distanze e tempo.
Come quando vedo capelli bianchi ed invece di essere dispiaciuta quasi mi compiaccio.. perché sì va bene dimostrare di meno, ma ora basta di fare l’adolescente. Ora vorrei prendere e fare la donna.
Come quando so che la morale e l’etica ed i valori non sono fatti solo di manifestazioni di piazza e di grandi enunciati lontani, ma di piccoli e grandi fatti della nostra vita. Sempre. Ed è difficile a volte camminare senza inciampare, ma quando tradisci i tuoi ideali il cuore sta male e si stringe forte.
Come quando mi innamoro… di un lavoro, delle persone che ci sono intorno, della luce che c’è, del tragitto per arrivarci, dell’allegria di chi ci lavora, dei riflessi dei materiali, delle stagioni che lo cambiano, dei muri che si ribellano e il progetto non vuole uscire, ma proprio non vuole. Sono lì amorevole,ma niente. Come un figlio ribelle e difficile che però non ami di meno, anzi se possibile lo ami di più. Poi, quando meno te lo aspetti fa capolino. In un fascio di luce, in un muro nuovo. Allora lo spazio ti guida e ti dice che avevi ragione, che hai fatto tutta una fatica, ma avevi ragione. Lì sotto, in un magazzino buio, in un appartamento squallido c’erano spazi nuovi che dovevi solo scoprire. Guardare con altri occhi e non si è mai troppo ottimisti.
Ognuno di questi lavori poi ha un’anima ed una storia. Di U. che abitava in una casa senza finestre dove in inverno dovevano accendere i cartoni per scaldarsi e la mattina andava a scuola con gli altri ragazzi pulito e pettinato e subiva anche il pregiudizio delle persone perché è romeno. La sua rabbia la trattiene negli occhi. E la storia di un professionista affermato che è stato tagliato fuori dal giro perché ha denunciato i movimenti scorretti della “cupola” che c’era in città ed ora, vicino alla pensione, è stanco e deluso. E la storia di G. che mi riempie sempre di affetto e gratitudine per la casa rinnovata che è davvero come la voleva e anche se il marito sta male, non dimentica mai una parola gentile ed una premura per me. Mi emoziono mi innamoro e mi riempio. Di un calore potente, di una forza prima sconosciuta.
Qualcosa sta cambiando profondamente … come una seconda nascita, una trasformazione radicale, è il salto che alcuni fanno nella vita… ma io sono stata sempre una fifona.. anche per le cose belle !
Come quando divento grande e decisa sul lavoro e mi accorgo che sto smettendo di fare la gavetta e comincio a risolvere problemi veri ed un po’ ingarbugliati.
Come quando a guardarmi non sono più i ragazzi, ma comincio a vedere sguardi diversi negli uomini. E mi stupisco. Mi guardi anche tu, e ogni tanto una battuta scherzosa e pungente. Tu che all’inizio mi prendevi per una ragazzina appena uscita di scuola e non credevi nella mia forza. E facevi l’uomo spigoloso. Come i lineamenti del tuo volto. Ora invece mi tratti come una tua pari. Uomo e donna. Non maliziosi, ma di fronte.
Come quando mi sento tranquilla di fronte a situazioni di forte tensione in cui molte delle persone che mi stanno attorno perdono la testa.
Come quando pranzo con un lui speciale e passato e mi chiedo se la vicinanza ci faccia bene. Mi faccia bene. E però invece di gettarmi nelle discese a capofitto con una bici senza freni, decido di mettere distanze e tempo.
Come quando vedo capelli bianchi ed invece di essere dispiaciuta quasi mi compiaccio.. perché sì va bene dimostrare di meno, ma ora basta di fare l’adolescente. Ora vorrei prendere e fare la donna.
Come quando so che la morale e l’etica ed i valori non sono fatti solo di manifestazioni di piazza e di grandi enunciati lontani, ma di piccoli e grandi fatti della nostra vita. Sempre. Ed è difficile a volte camminare senza inciampare, ma quando tradisci i tuoi ideali il cuore sta male e si stringe forte.
Come quando mi innamoro… di un lavoro, delle persone che ci sono intorno, della luce che c’è, del tragitto per arrivarci, dell’allegria di chi ci lavora, dei riflessi dei materiali, delle stagioni che lo cambiano, dei muri che si ribellano e il progetto non vuole uscire, ma proprio non vuole. Sono lì amorevole,ma niente. Come un figlio ribelle e difficile che però non ami di meno, anzi se possibile lo ami di più. Poi, quando meno te lo aspetti fa capolino. In un fascio di luce, in un muro nuovo. Allora lo spazio ti guida e ti dice che avevi ragione, che hai fatto tutta una fatica, ma avevi ragione. Lì sotto, in un magazzino buio, in un appartamento squallido c’erano spazi nuovi che dovevi solo scoprire. Guardare con altri occhi e non si è mai troppo ottimisti.
Ognuno di questi lavori poi ha un’anima ed una storia. Di U. che abitava in una casa senza finestre dove in inverno dovevano accendere i cartoni per scaldarsi e la mattina andava a scuola con gli altri ragazzi pulito e pettinato e subiva anche il pregiudizio delle persone perché è romeno. La sua rabbia la trattiene negli occhi. E la storia di un professionista affermato che è stato tagliato fuori dal giro perché ha denunciato i movimenti scorretti della “cupola” che c’era in città ed ora, vicino alla pensione, è stanco e deluso. E la storia di G. che mi riempie sempre di affetto e gratitudine per la casa rinnovata che è davvero come la voleva e anche se il marito sta male, non dimentica mai una parola gentile ed una premura per me. Mi emoziono mi innamoro e mi riempio. Di un calore potente, di una forza prima sconosciuta.
Qualcosa sta cambiando profondamente … come una seconda nascita, una trasformazione radicale, è il salto che alcuni fanno nella vita… ma io sono stata sempre una fifona.. anche per le cose belle !
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