è strana davvero la vita...a giorni tutto sembra spento e tutti i nodi al pettine e tutti i fastidi a galla. Perlplessa ti chiedi come fare e ti sembra davvero di aver pasticciato un bel pò. allora ti siedi con la tua bella matassa e cominci a cercarne il capo. Un pò lo trovi, un pò no. Per alcune cose ti pieghi e per altre ti impunti. Amiche latitanti, lavoro capriccioso, uomini inconsapevoli. Poi..bum! tutto si accende all'improvviso e ricomincia a girare. Da solo. Amiche con mail e chiacchiere bellissime e sentimenti e abbracci e risate, al lavoro ti chiamano perchè sei brava, l'uomo smette di battere i piedi a terra semplicemente perchè gli hai detto che non ci stai al gioco dei capricci.
Giorni vuoti e tristi e giorni talmente pieni di cose e persone che non sai più dove mettere i pensieri.
"un bacio grande e uno piccolo" appare sul cellulare e emesi fa mamma mia che effetto avrebbe fatto e comunque anche ora ti fa piacere.
L. con la bimba che la risucchia, avida senza lasciarle un minimo di spazio nè a lei nè al suo compagno, nè alla coppia. Mica può andare in bagno o a fare la doccia senza che lei scoppi in un pianto disperato....ommioddio non so se ce la farei, ma l'età c'è e mi sento così lontana da un pensiero di maternità....sarò strana?!
Un lavoro per fare un allestimento con incarico diretto del cliente bypassando la persona che mesi fa mi aveva detto che non avevo talento: la mia occasione per dimostrare il contrario. Mi piacciono queste coincidenze...a volte non hanno davvero prezzo ed io ho sempre un gran c....ma la fortuna aiuta audaci e persone di buona volontà anzi di volontà ferrea, anzi aiuta i capatosta :)!
Il cinema settimanale stabilito con le amichette...e finalmente ci siamo riuscite!
insomma tutto si addensa.....per fortuna
mercoledì 17 marzo 2010
mercoledì 17 febbraio 2010
vita....
La vita corre e si trasforma ed io come accade spesso in questo periodo, non le sto dietro.
Come quando divento grande e decisa sul lavoro e mi accorgo che sto smettendo di fare la gavetta e comincio a risolvere problemi veri ed un po’ ingarbugliati.
Come quando a guardarmi non sono più i ragazzi, ma comincio a vedere sguardi diversi negli uomini. E mi stupisco. Mi guardi anche tu, e ogni tanto una battuta scherzosa e pungente. Tu che all’inizio mi prendevi per una ragazzina appena uscita di scuola e non credevi nella mia forza. E facevi l’uomo spigoloso. Come i lineamenti del tuo volto. Ora invece mi tratti come una tua pari. Uomo e donna. Non maliziosi, ma di fronte.
Come quando mi sento tranquilla di fronte a situazioni di forte tensione in cui molte delle persone che mi stanno attorno perdono la testa.
Come quando pranzo con un lui speciale e passato e mi chiedo se la vicinanza ci faccia bene. Mi faccia bene. E però invece di gettarmi nelle discese a capofitto con una bici senza freni, decido di mettere distanze e tempo.
Come quando vedo capelli bianchi ed invece di essere dispiaciuta quasi mi compiaccio.. perché sì va bene dimostrare di meno, ma ora basta di fare l’adolescente. Ora vorrei prendere e fare la donna.
Come quando so che la morale e l’etica ed i valori non sono fatti solo di manifestazioni di piazza e di grandi enunciati lontani, ma di piccoli e grandi fatti della nostra vita. Sempre. Ed è difficile a volte camminare senza inciampare, ma quando tradisci i tuoi ideali il cuore sta male e si stringe forte.
Come quando mi innamoro… di un lavoro, delle persone che ci sono intorno, della luce che c’è, del tragitto per arrivarci, dell’allegria di chi ci lavora, dei riflessi dei materiali, delle stagioni che lo cambiano, dei muri che si ribellano e il progetto non vuole uscire, ma proprio non vuole. Sono lì amorevole,ma niente. Come un figlio ribelle e difficile che però non ami di meno, anzi se possibile lo ami di più. Poi, quando meno te lo aspetti fa capolino. In un fascio di luce, in un muro nuovo. Allora lo spazio ti guida e ti dice che avevi ragione, che hai fatto tutta una fatica, ma avevi ragione. Lì sotto, in un magazzino buio, in un appartamento squallido c’erano spazi nuovi che dovevi solo scoprire. Guardare con altri occhi e non si è mai troppo ottimisti.
Ognuno di questi lavori poi ha un’anima ed una storia. Di U. che abitava in una casa senza finestre dove in inverno dovevano accendere i cartoni per scaldarsi e la mattina andava a scuola con gli altri ragazzi pulito e pettinato e subiva anche il pregiudizio delle persone perché è romeno. La sua rabbia la trattiene negli occhi. E la storia di un professionista affermato che è stato tagliato fuori dal giro perché ha denunciato i movimenti scorretti della “cupola” che c’era in città ed ora, vicino alla pensione, è stanco e deluso. E la storia di G. che mi riempie sempre di affetto e gratitudine per la casa rinnovata che è davvero come la voleva e anche se il marito sta male, non dimentica mai una parola gentile ed una premura per me. Mi emoziono mi innamoro e mi riempio. Di un calore potente, di una forza prima sconosciuta.
Qualcosa sta cambiando profondamente … come una seconda nascita, una trasformazione radicale, è il salto che alcuni fanno nella vita… ma io sono stata sempre una fifona.. anche per le cose belle !
Come quando divento grande e decisa sul lavoro e mi accorgo che sto smettendo di fare la gavetta e comincio a risolvere problemi veri ed un po’ ingarbugliati.
Come quando a guardarmi non sono più i ragazzi, ma comincio a vedere sguardi diversi negli uomini. E mi stupisco. Mi guardi anche tu, e ogni tanto una battuta scherzosa e pungente. Tu che all’inizio mi prendevi per una ragazzina appena uscita di scuola e non credevi nella mia forza. E facevi l’uomo spigoloso. Come i lineamenti del tuo volto. Ora invece mi tratti come una tua pari. Uomo e donna. Non maliziosi, ma di fronte.
Come quando mi sento tranquilla di fronte a situazioni di forte tensione in cui molte delle persone che mi stanno attorno perdono la testa.
Come quando pranzo con un lui speciale e passato e mi chiedo se la vicinanza ci faccia bene. Mi faccia bene. E però invece di gettarmi nelle discese a capofitto con una bici senza freni, decido di mettere distanze e tempo.
Come quando vedo capelli bianchi ed invece di essere dispiaciuta quasi mi compiaccio.. perché sì va bene dimostrare di meno, ma ora basta di fare l’adolescente. Ora vorrei prendere e fare la donna.
Come quando so che la morale e l’etica ed i valori non sono fatti solo di manifestazioni di piazza e di grandi enunciati lontani, ma di piccoli e grandi fatti della nostra vita. Sempre. Ed è difficile a volte camminare senza inciampare, ma quando tradisci i tuoi ideali il cuore sta male e si stringe forte.
Come quando mi innamoro… di un lavoro, delle persone che ci sono intorno, della luce che c’è, del tragitto per arrivarci, dell’allegria di chi ci lavora, dei riflessi dei materiali, delle stagioni che lo cambiano, dei muri che si ribellano e il progetto non vuole uscire, ma proprio non vuole. Sono lì amorevole,ma niente. Come un figlio ribelle e difficile che però non ami di meno, anzi se possibile lo ami di più. Poi, quando meno te lo aspetti fa capolino. In un fascio di luce, in un muro nuovo. Allora lo spazio ti guida e ti dice che avevi ragione, che hai fatto tutta una fatica, ma avevi ragione. Lì sotto, in un magazzino buio, in un appartamento squallido c’erano spazi nuovi che dovevi solo scoprire. Guardare con altri occhi e non si è mai troppo ottimisti.
Ognuno di questi lavori poi ha un’anima ed una storia. Di U. che abitava in una casa senza finestre dove in inverno dovevano accendere i cartoni per scaldarsi e la mattina andava a scuola con gli altri ragazzi pulito e pettinato e subiva anche il pregiudizio delle persone perché è romeno. La sua rabbia la trattiene negli occhi. E la storia di un professionista affermato che è stato tagliato fuori dal giro perché ha denunciato i movimenti scorretti della “cupola” che c’era in città ed ora, vicino alla pensione, è stanco e deluso. E la storia di G. che mi riempie sempre di affetto e gratitudine per la casa rinnovata che è davvero come la voleva e anche se il marito sta male, non dimentica mai una parola gentile ed una premura per me. Mi emoziono mi innamoro e mi riempio. Di un calore potente, di una forza prima sconosciuta.
Qualcosa sta cambiando profondamente … come una seconda nascita, una trasformazione radicale, è il salto che alcuni fanno nella vita… ma io sono stata sempre una fifona.. anche per le cose belle !
mercoledì 20 gennaio 2010
avanti tutta
NON HO MAI LAVORATO COSì BENE…loro sono meravigliosi, la casa prende una forma che è proprio quella sperata, nessun problema di soldi e di atteggiamento. Davvero sembra di avere la contropartita di tante fatiche. A pensare a quello che stanno passando… tanto di cappello!!
Tangentopoli sembra una cosa così lontana e non lo è ………… primo lavoro “importante” e subito arrivano gli squali. A chiedere, nemmeno in modo tanto indiretto, la loro parte. “io aiuto te e tu aiuti me”. Che schifo. E lo schifo maggiore è doversi piegare. Per chè da sola sei troppo debole.Non mollo. Aspetto.
La casa..fine settimana tra ikea e montaggi e trasporti. Un c….o che nemmeno a dirlo. La stanza è pronta. Arriva una nuova compagna di vita, si cambia stile un’altra volta. Un po’ preoccupata quello sì, ma forse era giunto il momento. Beh..la scelta era tra casa grande (per modo di dire !) e da sola oppure condivisione e nessun aiuto dai miei anche nei momenti neri e un forse studio in cui lavorare e ricevere i clienti.
Il colmo? Due anzi. I miei non sono stati contenti di questa volontà di cavarmela da sola e i clienti nella zona dove abito non ci verrebbero perché è troppo poco in…
Il cuore? In teoria impegnato, ma chiuso, ingabbiato, un po’ in letargo.
Tangentopoli sembra una cosa così lontana e non lo è ………… primo lavoro “importante” e subito arrivano gli squali. A chiedere, nemmeno in modo tanto indiretto, la loro parte. “io aiuto te e tu aiuti me”. Che schifo. E lo schifo maggiore è doversi piegare. Per chè da sola sei troppo debole.Non mollo. Aspetto.
La casa..fine settimana tra ikea e montaggi e trasporti. Un c….o che nemmeno a dirlo. La stanza è pronta. Arriva una nuova compagna di vita, si cambia stile un’altra volta. Un po’ preoccupata quello sì, ma forse era giunto il momento. Beh..la scelta era tra casa grande (per modo di dire !) e da sola oppure condivisione e nessun aiuto dai miei anche nei momenti neri e un forse studio in cui lavorare e ricevere i clienti.
Il colmo? Due anzi. I miei non sono stati contenti di questa volontà di cavarmela da sola e i clienti nella zona dove abito non ci verrebbero perché è troppo poco in…
Il cuore? In teoria impegnato, ma chiuso, ingabbiato, un po’ in letargo.
giovedì 7 gennaio 2010
pronti, partenza, viaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
piano...piano....PIANOOOOOOOO. aohhhhh ma qui va tuttotroppissimo velocissimo con la vita tutta stracambiata. piccoli cambiamenti certo, ma... velocissssssimi. In un anno da quasi ammogliata a nuova single da lavoro quasi fisso (anzi fisso e dipendente, ma di quei contratti senzadirittiesolodoveri) a nessun lavoro, da un acpoamante a nessun capo da uno studio famiglia a nessun punto di riferimento, da coppia da vivere insieme a casa vuota. Da equilibrio apparente asconforto totale ed inutile direi. E la mattina svegliarsi con la la crimuccia e lo sconforto.
Poi un pò di felicità, nuova forza, qualche lavoretto con me sola come capo. Poi di nuovo tentativo di coppia (paurapaura aiuto ;)!), lavori sempre più grandi ed impegnativi...ommioddio se non i arrestano divento famosa ahahaaha, lavoro in giro, lavoro a casa.
Poi in cerca di postazione per lavorare, capo a mia volta in qualche progetto, amici, clienti, nuova roma che non conoscevo, casa di nuovo in condivisione..perchè la postazione di lavoro costa e dire che vivo con un'amica si può, ma che lavoro a casa Il cliente bene non vuole. Quindi........nuova avventura!!!E forza, energia elettricità, gioia e di nuovo la mattina canto e ballo e rido sempre.
E tutto in 12 mesetti piccoletti.
Ma .....il limite di velocità per la vita non ce l'hanno messo?????? Perchè io la velocità..insomma adrenalina, a io sono stata sempre un pò fifoncella...
che dite? metto il casco in testa e mi butto?io vado eh?
Poi un pò di felicità, nuova forza, qualche lavoretto con me sola come capo. Poi di nuovo tentativo di coppia (paurapaura aiuto ;)!), lavori sempre più grandi ed impegnativi...ommioddio se non i arrestano divento famosa ahahaaha, lavoro in giro, lavoro a casa.
Poi in cerca di postazione per lavorare, capo a mia volta in qualche progetto, amici, clienti, nuova roma che non conoscevo, casa di nuovo in condivisione..perchè la postazione di lavoro costa e dire che vivo con un'amica si può, ma che lavoro a casa Il cliente bene non vuole. Quindi........nuova avventura!!!E forza, energia elettricità, gioia e di nuovo la mattina canto e ballo e rido sempre.
E tutto in 12 mesetti piccoletti.
Ma .....il limite di velocità per la vita non ce l'hanno messo?????? Perchè io la velocità..insomma adrenalina, a io sono stata sempre un pò fifoncella...
che dite? metto il casco in testa e mi butto?io vado eh?
lunedì 4 gennaio 2010
anno nuovo
penso a dov'ero l'anno scorso e a dove sono ora. alla strada e alle persone incontrate. Penso a come ero desolata e a come mi sembrava tutto in irrimediabile salita.
E penso che la maggior parte delle volte le cose non sono per niente come le vediamo.
Penso che quando mi dicevano che a volte le fratture sono salutari, che la fine delle cose a volte ne apre altre migliori..io non ci credevo. E invece sto vivendo una vita davvero più simile a quella che volevo.
E natali davvero buffi sballottata tra una famiglia della "romabene" ed una "dallapartesbagliatadellacittà"...stessa città e mondi diversi, e risate ritrovate e piene e paure che davvero il sogno si avveri, e discorsi di filosofia con il capocantiere in una mattina fredda di sole di questa romA GENEROSA, con l'anno che finisce e ti abbraccia.
E amiche da abbracciare, e lavoro che ti fa tremare i polsi ,ma l'adrenalina ti fa sentire forteforte.
E penso che la maggior parte delle volte le cose non sono per niente come le vediamo.
Penso che quando mi dicevano che a volte le fratture sono salutari, che la fine delle cose a volte ne apre altre migliori..io non ci credevo. E invece sto vivendo una vita davvero più simile a quella che volevo.
E natali davvero buffi sballottata tra una famiglia della "romabene" ed una "dallapartesbagliatadellacittà"...stessa città e mondi diversi, e risate ritrovate e piene e paure che davvero il sogno si avveri, e discorsi di filosofia con il capocantiere in una mattina fredda di sole di questa romA GENEROSA, con l'anno che finisce e ti abbraccia.
E amiche da abbracciare, e lavoro che ti fa tremare i polsi ,ma l'adrenalina ti fa sentire forteforte.
venerdì 20 novembre 2009
E MO' ?
E' strano, ma forse è proprio quando i nostri sogni sono vicini ad avverarsi che abbiamo più paura.
Voglio dire che finchè la sorte è avversa possiamo prendercela con il destino, con il caso, con la sfiga. Ma quando la strana si fa piana, quando le porte si aprono..c'è poco da girarci intorno...se non ci riusciamo è davvero solo causa nostra..
e allora sò c....
Voglio dire che finchè la sorte è avversa possiamo prendercela con il destino, con il caso, con la sfiga. Ma quando la strana si fa piana, quando le porte si aprono..c'è poco da girarci intorno...se non ci riusciamo è davvero solo causa nostra..
e allora sò c....
giovedì 19 novembre 2009
CHE SI FA?
Se lavori in una grande città. Se in questa grande città ti sei anche laureata. Se sai che in questa città c’è la cupola e non parli di quella di san pietro, ma di una specie di mafiapoliticainciuciolobbymassoneria. Se ti capita per giri strani di entrare in contatto con un cliente grande. Ma proprio grande e questa volta sai di poter gestire bene un progetto complesso, ma sai anche che su questo ti scommetti credibilità e fiducia soprattutto con te stessa. Se ti trovi in diretta concorrenza con un altro professionista e scopri che questo professionista è stato uno dei tuoi professori più temibili. Se questo professionista era un professore che ti trattava con sufficienza e boria ed ora al telefono ti dà del lei e ti tratta con deferenza. Se però lo temi ancora perché sai come funzionano le cose sotto la città cupolata, dove non sempre vince il più bravo o il più talentuoso, ma spesso vince il più forte. Se sai che da tutto questo puoi uscire o vincitrice più totale o perdente assoluta e che da questo dipende la tua carriera….
Se non sai se avere paura e nasconderti o lottare unghie e denti
Che si fa?
Se non sai se avere paura e nasconderti o lottare unghie e denti
Che si fa?
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