mi culla delicata con la sua voce profonda e le note intense. Mi accarezza il cuore e dice al mio posto la profondità di pensieri ed emozioni...
giovedì 25 dicembre 2008
lunedì 22 dicembre 2008
COME SI FA?
Amalo. Amalo di più. E quando sei stanca e ti sembra di non farcela, di non capirlo, amalo ancora.
Credo che il segreto sia solo questo.
giovedì 18 dicembre 2008
a cuore aperto
mercoledì 17 dicembre 2008
mettila come te pare!!!
..non è un piangersi addosso, al contrario. E' in parte un'assunzione di responsabilità ed in parte un'assunzione di potere..se davvero ogni cosa uno la persegue, anche quando si incaglia può venirne fuori. Può cambiare rotta. Può riprendersi la felicità.
Come la giri la giri... bisogna cominciare a girarla meglio!
giovedì 11 dicembre 2008
GRANULAR SYNTHESIS

venerdì 5 dicembre 2008
TREMONTI TRRREMA!!
penso che in una società ci siano delle priorità. Penso che soprattutto quando c'è crisi e pochi soldi è normale che il governo faccia delle scelte. Questo sì, questo no. Penso che per ogni scelta accontenti qualcuno e renda insoddisfatti altri. Penso però che ci siano degli aspetti fondamentali per la vita di tutti. E questo in maniera inopinabile. Penso che ci siano delle scelte oggettivamente prioritarie, legate alla salute, alla vita di tutti. Dei diritti fondamentali che vanno garantiti. difesi. Offerti.
Taglio ai fondi per la ricerca, taglio dei fondi per molte società che hanno messo alla porta i giovani con contratti a tempo determinato o a progetto. Tagli per l'università. Tagli a moltissimi sevizi sanitari e asili scuole..a proposito di scuola tagli per ogni dove...ma L'INSEGNAMENTO DELLE SCUOLE CATTOLICHE NON SI TOCCA. e perchè??
Non eravamo in uno stato laico?
Io pago le tasse ad uno stato laico "fondato sul lavoro" e non credo assolutamente che l'insegnamento religioso sia un diritto inalienabile. credo invece che il diritto al lavoro sia inalienabile, che il diritto ala salute sia inalienabile, il diritto all'istruzione (intesa però in senso ampio) sia inalienabile..NON IL DIRITTO ALL'INSEGNAMENTO RELIGIOSO. Quanti anni ancora dovremo piegare il capo all'ingerenza cattolica? Quanto ancora avremo conflitti tra potere religioso e potere temporale? azz è dal Medioevo che andiamo avanti...
venerdì 28 novembre 2008
DIVAGAZIONI

Lui bello come un dio greco, ma buono, troppo buono. Di quella purezza e semplicità d’animo da ammirare. Guardava il mondo con occhi spalancati e le braccia aperte ad accoglierlo. Sempre a faccia avanti senza paura. Piccolo..mi sembrava così piccolo..due anni nella mia mente di quasi 18enne si dilatavano a dismisura. Principi morali ferrei e rigidi , radicati nella mente e nel cuore che facevano rabbrividire la mia voglia di esplorare senza limiti che non fossero quelli scelti da me e me sola.
Una corte discreta la sua, una presenza delicata e premurosa. Piacevoli compagni di chiacchierate nelle sere di una estate che finiva. Nell’aria fresca che sfumava di rosso tra le sedie del bar de santis, sul corso principale. Mettiamoci pure un fisico (il suo) da nuotatore e modi gentili. Mente acuta e atteggiamento posato.
Ed io, selvaggia e testarda come sempre … con la testa persa dietro un nanetto irsuto e spigoloso che mi maltrattava o alpiù mi ignorava. Uno che “mi basta il mio mondo interiore, ho problemi, mi faccio le canne per dimenticare il vuoto esistenziale”, ma che forse di vuoto aveva solo la testa.
E così, dopo pochi giorni lo lasciavo con un palmo di naso decidendo di continuare a soffrire per il nanetto … perché quella era la mia missione!!!!.
Nanetto mai più rivisto dai tempi del liceo e dal mio trasferimento a roma. LUI invece lo rivedevo di tanto in tanto. Nel quartiere degli studenti dove alla fine ci si rincontrava tutti. Ci incrociavamo con i rispettivi “fidanzati”, o da soli , al supermercato. Due parole distratte e veloci ed io sempre con la paura che prima o poi mi avrebbe lanciato frecciate per come lo avevo trattato. Ma la sua bellezza insieme all’età ormai lo rendeva sicuro..quindi parole banali… come stai cosa fai come va il lavoro ti sei laureata. E più lo vedevo sicuro e più pensavo che nel cambio ero stata sciocca davvero ecchettelodicoafare!!! Poi blackout … di almeno 5 anni.
Lo ritrovo su faccia libro … appuntamento per aperitivo che si trasforma in cena. Trovo dopo anni un ingegnere, un uomo con qualche capello bianco. Più sicuro, più rigido. Giacca camicia curato..Ci muoviamo in una serata asettica senza particolare intensità. Ma piacevole, rilassata. Raccontiamo del lavoro … il suo, il mio. La vita domestica. Glisso sulle mie recenti vicissitudini. Parliamo dei nostri passatempi..la cena finisce. Mi accompagna a casa. Mi sembra a volte che i ruoli siano ribaltati, a volte che non ci siano.
Arrivati sotto casa, a sorpresa, fa qualche battuta maliziosa. Mi sembra più per “dovere di cronaca” che per gioco reale. Non raccolgo. Continua e alza il tiro…ascolto le parole tanto temute. Mi rimprovera per come l’ho trattato, mi dice che ci è rimasto male, che era preso, si lamenta e vorrebbe quasi le scuse indirette , una sorta di ammissione di colpa. Lo accontento… certo UN NANETTO CONTRO UN DIO GRECO..CHE HO DA DIRE SE NON CHE NEGLI ANNI LO GUARDAVO DI SOTTECCHI PENSANDO CHE NEL CAMBIO NON CI AVEVO DAVVERO GUADAGNATO!!! Soprattutto a quell’età. O forse era proprio quell’età che dava vita a quegli equivoci!!
Mi offri qualcosa da bere?... saliamo a casa …. so che dovrei salutarlo, che la sera dovrebbe finire sotto casa. So che è una ulteriore meteora di questo periodo cavo. So che sono una rivincita, una curiosità e una parentesi rimasta aperta troppo tempo. Che la regola è sempre quella di fuggire perché, sarà anche banale, ma alcuni meccanismi sono identici per tutti e poi alla fine chissenefrega!
E che buffo esser qui tanti anni dopo e ritrovarsi, un uomo, una donna, senza più la leggerezza di prima, senza il candore, ma con la serenità e la coscienza e un’anima più pesante. Che buffo specchiarsi nell’altro, che magari ha fatto un percorso diversissimo e che per alcuni aspetti è tuttavia simile. E ritrovare gli stessi capelli bianchi, gli stessi pensieri e preoccupazioni, gli stessi dubbi. E la stessa indipendenza.
giovedì 27 novembre 2008
scatole cinesi
e parole inutili che era meglio dirsi allo specchio. Perchè tanto se uno è pietra è pietra.
Ma ho trovato cose che avrei voluto non vedere mai... cose che avrei voluto non sapere.
Perchè ho cercato?
perchè ho il diritto di sapere chi è veramente la persona che sto lasciando alle spalle,
per avere la serenità e la consapevolezza e la forza di buttarlo fuori senza appello alcuno e senza più lacrime e senza più rimpianti...solo queli del tempo e della felicità sprecata...
e mi piaceva pensare che prima della fine mi aveva sempre amata....e sarà dura abituarmi ad un'altra idea.
un'altra scatola di quelle cinesi.
sabato 22 novembre 2008
UN LIBRO

venerdì 21 novembre 2008
carmen consoli senza farsi male L'uomo che ama
un film, un libro, una canzone...e l'anima riprende slancio...
venerdì 14 novembre 2008
semplicità
Poi vedo me..piena di dubbi, di giri, cambio strada, mi volto..mentre cammino mi domando sempre se la direzione è quella giusta, se è il caso di esplorare altro, se davvero bisogna cambiare perché mi sembra di evolvere in fretta e che spesso le situazioni mi stiano presto strette. Non credo sia una questione di insicurezza, piuttosto di volontà di ricerca.
Un po’ la invidio…vorrei essere come lei.
sabato 1 novembre 2008
via la zavorra
Il giorno dopo il temporale su Roma c'era un cielo azzurro e limpido che quasi accecava con la sua luce. Io nera come sempre ed un pò di più. La sera afferro il telefono e taglio il cordone ombelicale. Difficile, sofferente. Ma leggera. Leggera per la prima volta dopo tanto tempo. Padrona di poter guardare davanti e dare libertà al mio animo pienamente. Libera di poter immaginare un futuro limpido e felice. Libera di sentire e di sognare di sentirmi amata.
Libera di dedicarmi semplicemente ad amici o di inseguire o di perdermi in un'emozione senza subire ogni istante e ogni respiro il peso di una perdita. Allora e solo allora la fine mi è sembrata semplicemente un nuovo inizio. Allora e solo allora il nuovo invece che farmi paura mi ha entusiasmato.
Grazie al teporale, al diluvio, grazie al fondo del pozzo....
martedì 28 ottobre 2008
sola o sòla fate voi.....
E questa sera mi sento sola come un gambo di sedano
lunedì 27 ottobre 2008
VOLLI FORTISSIMAMENTE VOLLI

Volere stringere l’aria e la gioia e due braccia e una carezza senza chiedersi quando e per quanto. Volere sapere cosa sarà domani con gli affetti più cari. Da mettere in tasca e o in un cassetto profondo e chiuso o spolverarli e lontano dal dolore e dall’orgoglio riprovare a costruire. Volere sapere se lottare o rinunciare. Se gioire ancora è possibile con la persona che abbiamo nel cuore o se dobbiamo dare un bel taglio al passato e per dimenticare usare un chiodo che magari non scaccerà bene l’altro, ma ci farà respirare.
Piccoli respiri di aria fresca. Irragionevoli e strani, ma a volte va meglio così. Volere razionalmente innamorarsi di nuovo e di quella gioia della conquista fare il motivo del risveglio del mattino. Volere farsi rapire da occhi e mani, un po’ forzatamente. Un po’ e solo se dall’altra parte si vede interesse. Per non cadere. Per non rischiare.
Volere tornare a galla e guardare il cielo e sentire l’allegria che ti fa il solletico nel petto e nella gola che poi ti viene da ridere.
lunedì 20 ottobre 2008
domenica
Tentando di tornare alle mie cose, pensavo che avrei voluto una giornata di sole e azzurro per tutti.....
sabato 18 ottobre 2008
sorprese
venerdì 17 ottobre 2008
corpo
Fa bene non solo al corpo, alla pelle, alla linea come vorrebbero farci credere, ma fa bene allo spirito. Al cuore.
Anche quello senza amore. Anche quello fatto per pura voglia, per puro piacere. Per pura attrazione.
A volte ci fa sentire protetti, amati (non nel senso di amore, quanto di coccole, di affetto, protezione), ci fa sentire di nuovo che il cuore batte forte e che gli occhi possono aprirsi e la bocca si schiude in un sorriso che nasce dall’animo. Si fa strada dallo stomaco, sale per il cuore, la gola, cresce finchè trova l'uscita nella bocca e affiora sulle labbra.
Siamo animali e su questo non c’è dubbio, ed il contatto con un’altra pelle, un altro respiro, con un altro battito ci fanno sentire che abbiamo in mano la vita, che pulsa dentro di noi. Ci rimette in contatto con la nostra energia, con la forza che abbiamo dentro e che a volte non riusciamo a sentire. Ci ricorda la forza vitale della natura, dei temporali, delle onde del mare. Ci consente per un momento di uscire dal nostro corpo pieno di limiti e pensieri e ferite aperte e volare oltre verso un limbo ovattato in cui siamo al centro dei nostri desideri e pensieri e non dobbiamo fare altro che ascoltarci e ascoltare l’altro, negli istinti più elementari. Ritrovando la nostra vera essenza. Ci annusiamo, ci studiamo, ci spogliamo dei condizionamenti e degli status e diventiamo il centro dell’universo per un istante. Per una parentesi.
Il sesso, a volte, medica l’anima.
lunedì 13 ottobre 2008
domenica
Sento l’energia che passa. Sento l’emozione, la mia la tua mista a paura. Ti lascio andare e mi guardi stupito … mi chiedi il perché, mi dici che non te lo aspettavi, che non c’entrava niente. Ma non sei arrabbiato. Forse stupito o preoccupato del balzo che ha fatto il tuo cuore vicino al mio o forse solo la sorpresa. Il perché è facile … mi è scappato l’amore di fuori. Mi hai chiesto perché ed io ho girato intorno alle parole, giustificando la cosa con uno slancio. Ma la risposta erano solo due parole corte corte, che non ti ho detto e che mi continuavano ad uscire dagli occhi.
Ti amo. Con tutta la forza che riesco a contenere e non vedo perché non dovrei. Alla fine le cose faranno il loro corso comunque o tornerai o smetterò, troppo stanca per aspettare ancora.
“Potrei parlare, discutere, stringere i denti, sorridere, mentire infinitamente, dire e ridire inutilità
….. quello che sento dentro un cielo immenso dentro”
domenica 12 ottobre 2008
the day after
Un giorno di festeggiamenti che mi ha lasciato una certa gioia dentro, gioia ed energia durata solo due giorni..sfumata per parole dette fuori luogo.
Decido di dedicare tempo solo quando ne vale la pena, di vivere serenamente la solitudine, di sceglierla a volte, quando c'è bisogno di pensare, di non fare ancora più confusione di quanta già se ne abbia dentro. Lo guardo da lontano e non voglio farlo andare via. Tutta la mia pelle, gli occhi, le mani gli vanno incontro...
oggi c'è di nuovo tanta luce nella mi casa. il sole la inonda. le idee sono chiare. si soffre un pò, ma si deve tenere duro.
in questo periodo una cosa strana...immagino prima le cose che succedono. alcune le sogno, altre mi vengono in mente come sensazioni nette e nitide, come se qualcuno mi raccontasse le situazioni un attimo prima. un pò mi piace e un pò mi spaventa. Credo di sapere anche come andrà a me, ma me lo tolgo dalla mente......non voglio cadere
mi sento forte in questo momento. forte e decisa. della forza data dalla chiarezza.
martedì 7 ottobre 2008
telefono
Mi richiami stamattina..stessa domanda.. Vuoi sapere del nostro cane che per poco non moriva, vuoi saperlo ora che è fuori pericolo perché prima di renderti conto della gravità della cosa è passato un giorno.. e vuoi sapere quanto ho speso, vuoi fare i conti. NON MI VA di parlare di soldi ora con te
“non ti è arrivato il messaggio?”…….”Sì, ma volevo sentirlo dalla tua voce”.
Ok ora lo hai sentito. Tra qualche giorno ti trasferirai. Andrai ad abitare vicino al tuo lavoro e alla tua nuova fiamma. Chissà..forse mi dirai almeno l’indirizzo..come se poi servisse a qualcosa sapere dove vivi e dove respiri e quanto la vedrai più spesso..bastano due passi per raggiungerla..allungare una mano. Tronco la conversazione. Mi saluti dicendo “vabbè, ti lascio in pace…”
Almeno provaci.
Domani compleanno...rovinato, triste, inutile. ma domani magari mi sembrerà diverso
giovedì 2 ottobre 2008
CERTEZZA DELLA PENA
Immaginavo invece quanto sarebbe più facile sopportare la sofferenza (almeno quella legata ad alcuni eventi) se ne sapessimo dall'inizio la durata. Non mangi, non dormi, non vuoi fare nulla..magari piangi, ma sai, che ne so, che dopo due, tre mesi, un anno sarai felice: di quella felicità piena e completa, quella che ti fa dimenticare le ferite e le cicatrici. Allora sarebbe tutto più sopportabile....conteresti i giorni, le ore, guarderesti le stagioni con calma perchè atnto sapresti che dopo, passato quel tempo, la luce arriverà di nuovo intensa. Invece spesso è l'incognita che spaventa. Sarò di nuovo così felice? Vedrò di nuovo i colori così forti? Le emozioni così intense? Dormirò ancora un sonno bambino con i pugni chiusi vicino al viso?
La certezza della pena aiuterebbe..ne sono convinta!
mercoledì 1 ottobre 2008
martedì 30 settembre 2008
ECCOMI..SONO IO SONO ME!!
QUATTRO CAPELLI
Da allora mi spuntano capelli bianchi solo dopo periodi di pena. Quindi quattro capelli sono per la pena degli ultimi mesi...........direi che basta.
Quattro capelli sono molti, e chissà quanti non ne vedo e non ne ho contati.
Molte notti insonni, molti sorrisi chiusi, molte risate morte in gola.
bEH..il dolore ci sarà ancora....ma a sprazzi, naufrago in una forza ritrovata. Più di tutto ora mi ferisce il deserto, il silenzio, la scelta alternativa e facile che ha fatto. Ma ogni scelta parla di noi. Di quello che siamo, di quello che vorremmo essere. E il dolore ci lascia nudi di fronte alla vita e agli altri. Allora da lontano osservo, anche quello che non vorrei. Ma va bene così.
Si ricomincia....
martedì 16 settembre 2008
Daniele Silvestri -
se ancora un pò me piaci la colpa è dei tuoi baci........................ che m'hanno preso l'anima de li mortacci tuaaaaaaaa|!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
sabato 13 settembre 2008
TEMPORALE

Mi sembrava di riprendere fiato dopo una lunghissima apnea. Si muoveva finalmente aria fresca tra i palazzi del centro, tra le pietre impolverate e sudate. Il cielo cupo carico di angoscia sembrava cominciare a liberarsi. Ad un certo punto…il faro del motorino accendeva le gocce grandi in coriandoli di’argento…sulle braccia, sul viso, sul collo. Ho sempre odiato la pioggia…e invece mi sembrava che i polmoni si aprissero. Finalmente aria, finalmente.
Poi sempre più forte, lampi che accendevano la mia terrazza e le gocce come piccole farfalle d’acqua, mentre il cielo brontolava forte.. poi gridava. Come se il dolore finalmente uscisse fuori, come se lo scoraggiamento lasciasse spazio alla forza. Finalmente.
Voglio provare, voglio dimostrargli quello che ho dentro senza averne paura,voglio aprire il cuore e far vedere quello che ci ho trovato e donarlo. Voglio provare a lenire le ferite inutili e a riprendere la felicità gettata via per stupidità, per cecità. Forse per paura di mettermi in gioco veramente o per paura di crescere. Reprimere un sentimento è più doloroso che conviverci.
E’ una strada difficile e può essere molto dolorosa, ma non si decide di provare un sentimento solo per quello che si ha in cambio o se si è certi di averlo…
Io mi sento meglio…un po’ spaventata, ma meglio.
mercoledì 10 settembre 2008
continuo
Avrei ovviamente preferito la rabbia, gli insulti, le accuse. Ma il vuoto, il deserto NO. Non è cosa mia il deserto dell'animo e non mi basta che tu mi dica che sei fatto così perchè uno non è fatto sempre alllo stesso modo e non credo ti sia capitato altre volte di metterti in gioco così, di costruire un futuro con una persona pensando che fosse per sempre e poi rinunciare..allora non reagire come fai di solito...reagisci come uno che affronta le cose per la prima volta. Anche con la paura che se sbagli perdi tutto, con i dubbi di uno che sta spaccando la sua vita e che magari non riuscirai a mettere insieme i pezzi.
E se hai tutta questa freddezza, tutto questo vuoto me li devi far vedere, mi devi guardare e devo guardare i tuoi occhi vuoti e me le devi dire queste cose..devi darmi l'opportunità di avere voglia di fuggire da te. La forza di affrontare gli errori e allora non saranno quelli di averti fatto scappare, ma quello enorme, am più accettabile di non averti saputo guardare. Questo lo posso accettare.
Per quelo che riguarda me ...ieri sera il gusto amaro dell'annientamento: pensavo che sono due mesi che lotto contro l'angoscia e contro la tristezza, contro le lecrime e la solitudine. Mi distraggo, telefono, organizzo uscite e viaggi. faccio cose che in genere non facevo. per pigrizia. Per il gusto di tornare a casa e condividere il tempo con lui. Sono due mesi che vorrei stare immobile e in silenzio e al buio, ma le mie gambe continuano a camminare e le mie braccia a muoversi e prendere cose. Sono due mesi che continuo a respirare e mangiare malgrado tutto, con uno sforzo sovrumano. Andare a cena fuori, chiedere compagnia, ballare, puntellarmi sui pochi punti saldi e afre leva per alzarmi. E ieri sera mi sembrava che tutta questa fatica fosse stata inutile: perchè tutta la tristezza del mondo mi aveva avvolto ancora. E l'unica cosa che mi sembrava chiara è che non ce la potevo fare.
Oggi..chissà...un'incosciente tranquillità che ha trovato un posticino nell'anima..senza motivo...
Ma stasera guarderò la bestia negli occhi ...
martedì 9 settembre 2008
ci ho provato
rispondo arroccata, sono 6 giorni che non ti sentivo e la solitudine e la nostalgia mi aveva spaccato il cuore per bene nel fine settimana ancora caldo e vuoto. La voglia di arrendermi e la sicurezza che non ce la potevo fare. Ho tentato. Giuro. ho tentato con tutta me stessa di resistere. Di non mollare.
giovedì 4 settembre 2008
NUOVO?
La nuova fusis fa poche polemiche, ma impara a dire no con i fatti. Magrai non nadrà come spero, ma magari sì............................non può piovere per sempre
il cuore, le braccia, il cervello

lunedì 1 settembre 2008
e basta paraocchi!
Senza che nessuno sia in grado di fare nulla perchè molto più importante di tutto è il guadagno che gira intorno al mondo del calcio...sono scandalizzata arrabbiata delusa e vorrei urlare...........................ma ...........................vedo solo il silenzio totale. E' inconcepibile per la mia mente e per le mie vene e per la mia pelle.
vi sembra libertà questa? vi sembra di vivere in un paese libero e democratico? vi sentite ancora in un paese progredito che può dar lezioni e bacchettare immigrati e giudicare altre forme politiche?
IO NO
sabato 30 agosto 2008
VOGLIA
Voglio ritrovarmi e smettere di pensare che niente abbia un senso. Voglio stare bene con me e non dovermi per forza circondare di persone e voci per fare in modo che il silenzio non mi urli nelle orecchie. E vorrei non accettare carezze casuali per la paura ed il bisogno di quelle che vorrei...tappo buchi in maniera disordinata...
Vorrei sentire di nuovo l'energia, quella mia solita, quella dentro il cuore e la pelle, quella che esplode....
Per ora ho solo imparato a parlare...
venerdì 29 agosto 2008
FEDE TURCA

sabato 23 agosto 2008
LUCIDITA'

sabato 16 agosto 2008
mercoledì 13 agosto 2008
PICCOLO DIARIO DI VACANZA II PUNTATA

domenica 10 agosto 2008
sfogo
'fanculo ai tuoi piedi e alle tue mani
'fanculo ai tuoi denti storti
'fanculo alla tua disorganizzazione
PICCOLO DIARIO DI VACANZA I puntata

mercoledì 30 luglio 2008
PENSIERO
martedì 29 luglio 2008
CUBA

giovedì 17 luglio 2008
PER CAMBIARE ARGOMENTO
Alla mia risposta positiva mi ha guardato un pò preoccupata e non l'ha convinta nemmeno la mia rassicurazione che sono davvero brave persone.
Il marito va in vacanza da solo in Thailandia. E non credo per scopi culturali.
Quando si dicono le brave persone!!
DONDOLO...
La casa è abbandonata. Nessuno fa la spesa. Nessuno pulisce, ma nessuno sembra sporcare. Le piante hanno sete, il cane è da mia mamma. Sembra che qualcuno abbia spinto il tasto PAUSE e che tutto si sia fermato. Immobile. A prendere polvere e sole.
Io vorrei spingere rewind. Mi dicono che non si può e allora STO. Vorrei mimetizzarmi ed invece mi alzo, vado al lavoro, mangio (poco), dormo (poco). Dalla mattina in poi l’angoscia diminuisce pian piano e torna la sera, quando devo tornare a casa..angoscia mista ad emozione e felicità di rivederlo.
Ma ora prevale l’ansia ..ogni volta è una puntata nuova di un melodramma buffo e stritolante. Ogni volta è una cosa nuova, uno stato d’animo diverso…rabbia, impotenza, leggero equilibrio, precario giramento di testa.
Resta..ommioddio. Va via..morirò. Aspettiamo..bello stronzo.
Vado a casa e sono assolutamente sospesa…appesa ai suoi gesti e mi odio per la debolezza e per questo frignare, ma ora e qui non so fare altro.
Ma dov’è la Fusis che spacca le montagne, che fa un lavoro da Uometto, che si è fatta strada da sola, che va dritta e allegra per la strada. Dov’è la Fusis che ha affrontato casini peggiori, ben peggiori, casini seri nella vita, che ha fatto la mamma alla sua mamma e da sorella al papà.
Non la trovo. So che quando la troverò riuscirò a reagire e a pensare che va bene così….ma ora l’orizzonte è vuoto.
domenica 13 luglio 2008
SULL'ORLO DEL BURRONE
Per ora sono sgattaiolata via dai miei e lui sa solo che sono fuori, ma non sa dove.
Mi sembra che niente adesso abbia senso e vorrei la bacchetta magica per far tornare tutto come prima, come tre giorni fa.
Sono andata a dormire con una vita e mi sono svegliata con un'altra.
Che non voglio e in cui non so stare.
giovedì 10 luglio 2008
NERONERISSIMO
Dialogo di una manciata di minuti e scopriamo che vive nel mio stesso quartiere (è contento della coincidenza!) e che si è momentaneamente trasferito lì per lavorare.. sta in campeggio, tanto gli costa quanto la benzina per andare e tornare. Quando gli dico che io invece “pendolo” si preoccupa e mi dice che è meglio se mi fermo lì, evito anche stanchezza e traffico.
Mi dà per forza due braccialetti minuscoli che vuole regalarmi…ma gli do dei soldi…molti di più del loro valore……………l’allegria non ha prezzo.
P.s. Sarà anche stata una tattica commerciale, ma io le risate me le sono fatte davvero!! Per questo lo ringrazio
martedì 8 luglio 2008
LA MANO

Ieri, la tristezza negli occhi e l’incontro casuale con una persona che conosco poco. Dopo i soliti convenevoli la sua coscienza del mio sguardo spento ed una stretta di mano. Una di quelle che sono come un abbraccio caldo, un conforto denso. Di quelle che ti aspetteresti da un amico di lunga data. Ed il coraggio e la voglia di mettere via i pensieri tristi sale di nuovo..una mano…a volte basta una mano..
LETTERA
Ho dentro un allarme che a volte suona spaccandomi le orecchie, impedendomi di formulare pensieri sensati. Lo porto con me da quando sono bambina, elaborandolo con il tempo. E’ l’allarme della solitudine, dell’abbandono. L’idea che non sia scontato che le persone care ti sono vicine, rimangano con te. L’idea, la certezza direi, che se ne potrebbero andare da un attimo all’altro. Deliberatamente. E’ l’idea che il bene scompaia in un istante. Anche quello che sembrava più grande.
Questa ferita rimarginata male, la devo alla mia infanzia. E’ un peccato a dirlo, ma è così. La devo alla persona che durante una lite lasciava una bambina in lacrime e prendeva la porta senza dire quando e come sarebbe tornata. Ogni lite un abbandono. E una disperazione che scavava le ossa. Una disperazione che si placava solo al suo rientro, lasciando spazio alla rabbia.
E ogni volta che non riesco subito a ricomporre i pezzi tra di noi, rivivo quel saluto. Lo so, tu non c’entri ed io devo crescere e superare lo scoglio e liberarmi di una paura passata ed inutile. Io, quella che parla sempre di equilibrio e di stabilità emotiva. Ma ho bisogno di tempo, di un altro po’ di tempo e amore e comprensione e sarò quella che vedo da lontano farsi sempre più nitida allo specchio. La donna , la signorina che c’è dentro di me e che ancora non esce del tutto per paura. Intanto usa tutto l’amore o la comprensione che hai e ricorda che dietro l’aggressività o dietro una reazione sproporzionata c’è sempre un dolore.
mercoledì 2 luglio 2008
IO UOMO, TU DONNA.
tieniamente

hanno liberato Ingrid Betancourt!!! Per non dimenticare di sperare, di pensare che qualcosa di bello può succedere anche in un mare di cattive notizie, per ricordare che a volte le lotte, quelle impossibili per gli ideali ed i principi hanno una ragione ed una vittoria. Per tenere a mente che mille gocce fanno il mare .
Ho sentito la sua storia per la prima volta ad ottobre, in un periodo neronero e mi ha colpito nel profondo, mi ha scosso. ed ora, a mesi di distanza in un periodo migliore e luminoso la liberano...una grande emozione intensa
lunedì 30 giugno 2008
coccodrillo
Altro che giocattolo…non diciamo stronzate...mai considerate così queste parentesi di concentrato di vita, di emozioni, di pelle e odori e occhi. Quando ti tuffi negli occhi di una persona e c’è una sintonia particolare, un’energia che batte…tutto ricomincia a muoversi più velocemente. Come adrenalina, come pedali di una bici impazzita, come una girandola colorata al sole e al vento.
Giorni passati di messaggi e dialoghi scemi e di musica e risate. Di farfalle nella pancia e di batticuori. Ma non l’animo, il cuore..attenzione non è la stessa cosa.
In questo caldo che ti scioglie la volontà, la serietà ed i pensieri e ti rammollisce e con il sudore se ne vanno anche i buoni propositi (i miei credo siano un po’ strampalati) . Avevo lasciato andare le cose abbandonandomi al piacere di un adesso, senza pensare al dopo. Lo faccio spesso. Lo faccio solo per me.
Lui caramello e miele, retrogusto un po’ amaro, pericolo di appiccicarsi, e pericolo di scottarsi o di avere l’indigestione. Spericolato e pericoloso. Basta tenere la distanza. Si impara con il tempo. E con le mazzate. Ma poi la posta in gioco si alza.
In questi momenti sono un caterpillar…passo sopra a qualsiasi cosa in nome del più puro egoismo e corro verso quello che voglio e penso in fondo al mio animo che non voglio rinunciare perché la vita è breve e nessuno mi ridarà questi attimi di felicità. E di pura vita.
E poi lui, il mestierante un po’ goffo, un po’ distratto ed un po’ menefreghista si fa scoprire. E lei mi chiama.
La ragazzina. Con un passato da grande ed una vocina sottile.
E mi cerca. Vuole chiarimenti. Li vuole da me non da lui. Perché forse lui fa muro. E mi chiede per favore. E non posso rispondere.
E si spacca qualcosa, e le vene non tengono ed il cuore si nasconde per il dispiacere e le vorrei dire milioni di cose, proprio io sì, vorrei. Io che le ho tolto la tranquillità. Ed ho preso in prestito per un istante gli occhi di un uomo che non era già suo..perchè ognuno è solo di se stesso, ma lei non può capire e nemmeno io quando sono dall’altra parte. Perché me lo hanno insegnato così. Ma dentro so che me lo hanno insegnato male. E che l’amore non è possesso e non è esclusiva. Perché l’amore è un progetto fatto di mattoni faticosi messi tutti i giorni e una manciata di tempo rubato non fa la differenza.
Ma non posso dirglielo. Io proprio io.
domenica 29 giugno 2008
rospo sputato
Ma il destino è buffo e dispettoso ed ha deciso di farmi arrivare nel momento che trovo più antipatico.."rinunciate a satana?"
Atea, anticlericale, contro ogni forma di pregiudizio e di regola priva di motivazione, forse per "colpa" di mia madre che mi ha sempre detto che ogni regola c'è per un motivo preciso...già mal sopporto le forme ipocrite di alcune funzioni religiose, ma il battesimo...stavo stretta in chiesa, in mezzo a persone che ripetevano a memoria parole di cui non ascoltavano nemmeno il significato, e mi facevano pena quei poveri bimbi incartati in vestitini modello confetto..e così ho deciso che basta...è giunta l'ora di non assecondare più il comune volere di partecipazione alle cerimonie e di sottrarmi coerentemente..
AHHHHH ora mi sento più leggera! E che ce voleva?!
mercoledì 25 giugno 2008
TEMPESTA IN UN BICCHIER D'ACQUA
Io lo so che magari è una scemenza....ma le braccia mi sono rotolate via e dho cercato subito i motivi nel fondo del mio amore per questo lavoro, ma in quell'istante, di fronte ad un mio coetaneo che viene da lontano e che qui ha trovato prima e meglio di me la sua strada....il fondo era troppo lontano....
pazienza...sorridiamo
sabato 21 giugno 2008
vorrei dire....
delle etichette che vogliamo appiccicare maniacalmente su tutto e sui sentimenti (milioni di sfumature che scopro ogni giorno) come su barattoli di ingredienti in cucina.
Vorrei dire delle persone “buone”, anzi sedicenti buone che sono solo presuntuose incoscienti e spesso bigotte. Che sono quelle che nella mia vita mi hanno fatto e continuano a farmi più male, ferocemente male.
E vorrei dire di quelle invece che si conoscono, che sanno di loro e dei loro limiti e delle debolezze. Di quelle che sanno che l’animo umano è fragile, a volte egoista, invidioso, rabbioso, incontrollabile, meschino. Ecco io le amo le persone che mi dicono di esser anche quello…perché so che non avrò sorprese, so che si conoscono a fondo e sapranno quando si avvicineranno al limite, e forse si fermeranno.
Vorrei dire della pienezza che provo talvolta, facendo cose dedicate solo solamente a me, ricavando parentesi prepotenti nello scorrere della vita. Secondo regole che io ho stabilito per me stessa e non imposta chissà da chi e perché.
Parentesi di puro egoismo e di semplice autodedizione. Momenti in cui va tutto esattamente come voglio, in cui si realizzano piccoli desideri e gioie, in barba ai luoghi comuni, alle regole, al “si fa, non si fa”. Momenti che non vorrei mai perdere per non dire tra 20 anni che ho lasciato andare pezzi di vita e che sono stata una pianta.
Vorrei parlare della scoperta delle persone che rappresenta un viaggio meraviglioso e continuo. Vorrei dire della meraviglia intensa che provo ogni volta che incontro persone tanto diverse da me, una cultura nuova che mi offre pensieri diversi. E mi sembra di nascere di nuovo, di aprire gli occhi per la prima volta, mi sembra che mi abbiamo regalato nuova testa e nuovo mondo. Da esplorare e di cui stupirmi. Allora scopro nuove reazioni, nuove voci e modi di dire, nuove cose che fanno piacere o che non vanno dette perché fanno male. E scopro nuovi sorrisi e mani.
E vorrei dire della libertà che proverei sentendomi accettata per tutto quello che sono senza dover omettere parti di volta in volta diverse (anche piccoli dettagli) per il timore di non essere compresa, vorrei stare bene fuori così come sto bene dentro.
mercoledì 18 giugno 2008
ATTIMIDIGIOIA

Mi guardo e rimiro, mi gongolo e mi cullo e penso e corro.
Caldo e capricci finti e poi risate e dispetti. Va lontano, la mente corre dove vuole forte.
“questa urgenza di vivere e furia di sentire…so di esistere..”
lunedì 16 giugno 2008
FORZA!!!!!
Ho la presunzione di capire sempre al primo colpo le persone. Mi basta un attimo, delle parole, gli occhi, la voce e la sua modulazione e la mia pelle mi dice se è simpatia o no, se mi posso fidare o stare sul chi va là. Spesso mi sforzo di cambiare idea, di tirare giù i pregiudizi e dopo molte peripezie e molti giri…sono di nuovo alle conclusioni iniziali.
Lo studio è un “raccoglitore” di umanità. Un microcosmo, una piccola famiglia. E quindi è tutto più difficile. E’ come tagliare il cordone ombelicale.
Ma questa volta è troppo. Stanca della sua presunzione e del suo svalutare sempre tutti per forza, i suoi più fidati collaboratori. Stanca di valori che non mi appartengono. Solo denaro, potere e apparenza.
E poi amici o finti tali…A…non c’è peggior cattivo di chi si finge buono e non è un assassino solo chi uccide, ma anche chi omette il soccorso. Lui naviga sempre sopra a tutti, sopra a tutto.
Oggi, l’ennesimo scontro e quasi mi uscivano le lacrime per la rabbia e per la tristezza e l’amaro in bocca che non andava più via..il rospo era troppo grande.
Lo stomaco che si contorce e i peli che diventano bianchi..e poi apro gli occhi e….ma ne vale la pena? Ma chi me li ridarà questi momenti di felicità?!
Sento la serata tiepida, l’odore delle piante, l’aria delicata in faccia…non c’è nulla per essere infelici.
Basta un balzo, un tuffo. Nel vuoto fa paura. Ma forse si può e si deve per amore verso noi stessi. Perché chi lo ha detto che bisogna per forza seguire la ruota dei criceti? Chi lo ha detto che non possiamo scendere?
Un sorriso lieve torna e la fiducia che la strada diventerà migliore
giovedì 12 giugno 2008
cuoremente
Fuori è ancora marzo..il tempo è fermo ed io corro. Veloce verso nuove vite e nuove strade e stanze che mi vedranno più felice. Di questo ho fiducia.
Eppure io oggi mollerei tutto e andrei a passeggio o a casa cullata dalla musica ad ascoltare emozioni, a guardare bene dentro le mie emozioni e presentimenti perché non si può decidere sempre tutto con la testa….
lunedì 9 giugno 2008
il tempo lo dirà! Il tempo e la volontà

Non è il primo che mi dice così. Un’altra persona è stata in parte smentita. Il tempo è gentiluomo e dirà chi ha ragione. Un sommesso, ma deciso VEDREMO…l’ho masticato tra i denti uscendo dalla stanza del capo.
All’inizio le parole sono scivolate, ma subito mi sono sentita investita da un ceffone in piena faccia.
“Non devi cedere, la cosa non deve toccarti, non puoi essere sempre così vulnerabile e così debole dentro. Le cose che ti dicono non possono sconquassarti sempre. Valuta la loro importanza, pesale e decidi se ne vale la pena.”
Per un attimo la tentazione è stata quella di lasciare andare l’acqua salata, di farla scorrere. Ma poi, come sempre, denti stretti e pugni chiusi. E così si va avanti. Con la mia pancia che si gonfia per il nervoso e che reagisce per tutte le volte e con tutta la violenza che dovrei avere io.
Vorrei tornare sull’argomento, tornare di là e dire le mie ragioni. Invece rimarrò qui a fare finta che tutto sia scivolato via veloce sopra la corazza che non ho e che fingo di avere.
Pensando se sia meglio andare via senza voltare le spalle e provare la mia strada o continua e sprecare vita e felicità…ma con una sicurezza economica in più….
venerdì 6 giugno 2008
CATTIVE RAGAZZE
GLI OCCHI: Possibilmente scuri affinchè la passione sia bruciante ma soprattutto senza momentanea possibilità di recupero. (Devi pensare di non poter tornare più da quel gorgo.) Meglio se con uno sguardo bruciante con un pizzico di malizia, uno di arguzia e vivacità. Di quelli che quando ti fissano ti pungono e arrivano fino in fondo in fondo…
LE MANI: Grandi quanto basta, non troppo esili, non tozze, mai troppo lisce. Meglio se nodose. Guardandole deve venire voglia istantanea che si spostino da dove sono ai propri fianchi…insomma per la serie “mettimi le mani addosso!!” Ce ne sono tuttavia di due tipi: le mani da “manovale-operaio” (che per queste cose sono le migliori) oppure quelle da intellettuale intelligente un po’ sofferente…
I movimenti devono essere veloci e decisi.. niente piroette e rotazioni eccessive dei polsi modello ballerina.
LA BOCCA: E qui tocchiamo un tasto delicato…deve essere carnosa quel tanto che basta a non farla sembrare femminile. Spesso aperta in un sorriso, con denti bianchissimi e regolari. Socchiusa quando il soggetto in questione ascolta le nostre soavi parole…magari con la lingua che fa capolino..non si sa bene perché.
Il colore…le labbra non hanno tutte lo stesso colore e non è un dettaglio da poco. Io preferisco le labbra un po’ olivastre che contrastano con il colore delle gengive rosa. Insomma tutto quello che è latinoamericano, africano, mulatto, mischiato etc…
Vale il discorso delle mani..spostale da dove sono alle mie. Il tutto viene accompagnato da sguardi e interminabili minuti in cui smetti di guardare l’individuo in questione negli occhi e decidi di leggere unicamente il labiale perdendo ovviamente il filo del discorso e rimanendo con l’aria da ebete.
LE SPALLE E LE BRACCIA: Larghe, muscolose, potenti. Servono per poggiarsi, per piangere (ma non in questo caso), per soddisfare il nostro senso estetico ed animale in momenti particolari…quando facendo piegamenti di varia natura escono fuori muscoli, sudore e testosterone!!
IL TORACE: Anche questo deve essere “ben calibrato”. Tartaruga o panzetta a parte…è la circonferenza del torace che fa la differenza perché un ometto con il microtorace mi dà l’impressione di abbracciare mia sorella!!! Insomma è un po’ come alla visita per il militare…torace piccolo riformato ; )!!!
CAPELLI: intanto ci devono essere. Anche rasati a zero purchè se ne intraveda la presenza. Lisci o crespi poco importa. Meglio neri. Meglio corti. Meglio lucidi.
ALTEZZA: Sia perché sono petite, sia perché preferisco in genere uomini “compatti”, preferisco che non sia tropo elevata…per capirci le proporzioni devono essere meno Prassitele e più Policleto!!
Considerati optionals…ma graditi
SEDERE: stretto leggermente tondo e rigorosamente sodo. Certo se sopra ci sono minuscole fossette……non è male
SOLCHI: Alcuni uomini hanno, al di sotto delle anche, dei solchi che arrivano al bacino. Li ho scoperti studiando storia dell’arte, nelle statue dell’antica Grecia, copiate poi da Bernini, Canova etc. Ma li avevo visti solo in foto!!!!....poi no…anche no…
Ecco quei solchi secondo me sono molto invitanti..
In presenza di tutti questi elementi la razionalità ed il famigerato romanticismo femminile….svaniscono lasciando spazio a feromoni di mezzo chilo ciascuno. Non più in grado di intendere e di volere o quantomeno di ragionare lucidamente… annaspo fingendo noncuranza e autocontrollo….
Sarà la primavera!
giovedì 5 giugno 2008
ALTALENA

Altalena o poltrona?
SALSA
lunedì 2 giugno 2008
ODIO I DESIDERI DEBOLI...

Non hai mai sentito dire che la bellezze delle cose ama
nascondersi ed è forte quello che ho dentro, distante dalla mediocritàho rischiato di perdere tuttoper non subire
non hai
mai sentito direche la bellezza delle cose ama sorprenderti ed è forte quello
che ho dentro distante dalla mediocrità ho bendato i miei occhi da tempo per non
vederla
ed avrei voluto trovarmi tra le tue parole più belleraccogliere un brivido dai tuoi sguardi ed avrei voluto
trovarmi tra le tue risposte distratte
abbiamo vagato a lungo in quei
discorsi preziosi e contorti senza concludere ma è forte quello che ho dentro
distante dalla mediocrità ho inseguito il rumore assordante per non sentirla
ed avrei voluto trovarmi tra le tue parole più belle raccogliere un brivido
dai tuoi sguardi ed avrei voluto trovarmi tra le tuerisposte distratte
non
hai mai sentito dire chela bellezza delle cose ama nascondersi ...PER MERYMERY http://merimery.wordpress.com/
2 GIUGNO
sabato 31 maggio 2008
PELLE
Lo so è passato solo un battito di ciglia dal burrone, da quando pensavamo di mollare e ci chiedevamo se avremmo continuato ancora a lungo a ferirci a vicenda. Ma poi tutto è passato. Prima è passato, ho pensato che l’unica cosa che faceva davvero male era l’orgoglio e non l’anima e poi ho riaperto gli occhi.
Ogni volta un motivo diverso.
Oggi la curiosità di un mondo diverso.
Il modo diverso di dire le cose. Senza filtri o preoccupazioni o maschere o voglia di apparenza.
Il colore diverso della pelle.
Uno sguardo differente. Fiero e guerrigliero.
Spiegata l’artiglieria pesante la partita si fa sempre più serrata. Ed il ballo, la lingua ed i modi si fondono a coprire la persona che è prima di tutto ciò che rappresenta più che quello che realmente è. Eppure la partita è intensa e coinvolgente.
Scopro umanità, rischio tranquillità, ma il sole sembra più caldo e luminoso perchè torno ad ascoltare le mie emozioni a fior di pelle.
mercoledì 28 maggio 2008
COINCIDENZE
E poi come fanno le strade ad unirsi, i pezzi delle coincidenze a combaciare, gli incastri ad essere così perfetti.
A volte sembra che siamo in cammino verso qualcosa e inconsapevolmente ogni passo ci porta ad un incontro ad un fatto. Le costruiamo inconsapevoli e ci meravigliamo coscienti…
lunedì 26 maggio 2008
EL CHE VA AVANTI....
Che le rivoluzioni non servono perché tanto le cose non ti riguardano, non ti toccano. Come se quelli colpiti non fossero tuoi simili, persone a cui vuoi bene, con cui dividi il sonno ed il mangiare.
Allora ogni volta che vedo la tua impassibilità, il tuo lasciar correre mi spavento e non posso credere che sia vero e che un tempo, e non milioni di anni fa, io credessi davvero di potermi far prendere la mano e andare insieme per la strada tortuosa dell’esistenza.
Io invece me la prendo, recalcitro, soffro e faccio una grande fatica a contenere la ribellione per non essere sempre quella che rompe…
Ma ho una cosa ficcata nello stomaco, come un peso da 1000 kg
EL CHE VA AVANTI.......se la prende sempre.......in der posto!!!!!
PIGNETO
Che dire...mi sento scema, ma mentre leggevo la notizia dell'aggressione al Pigneto mi scivolavano le lacrime sulle guance. Il pigneto, un quartiere multietnico e colorato... da sempre di sinistra, come il mio ex quartiere San Lorenzo. Forse anche lì qualche anno fa non li avrebbero fatti entrare questi teppisti.
Il nuovo governo secondo me c'entra. Ha delle forti responsabilità. Non puoi fare una campagna informativa denigratoria per un mese e poi stupirti se gli esaltati si sentono forti.
Gli immigrati che lavorano sono una risorsa e vanno difesi. I più deboli a cui viene fatto un sopruso sono uomini come noi. Hanno bisogno della nostra solidarietà.
Oggi con il clima che c'è capita che una mia conoscente al mare con una nonchalance da rimanere di stucco mi ha detto " sì, io sono razzista.." con la stessa facilità che avrebbe avuto dicendomi di che squadra di calcio è.
Non sdoganiamo anche il razzismo, non ci abituiamo sempre a tutto.
L'abitudine è nemica dell'intelligenza. "abile ordinatrice delle nostre menti" diceva Oriana Fallaci.
Poi scavando scopri che il suo risentimento è forse paura, è forse rabbia, è forse malcontento, ma dire che è razzista è più veloce....
Vorrei avere una voce grande e farmi sentire
sabato 24 maggio 2008
PENSIERO CHE ROTOLA
Esco da casetta mia. Roma est. Quartiere popolare. Motorino scassatello. Raggiungo il capo e accompagnamo clienti russi a vedere arredi per la loro reggia moscovita. Negozi brilluccicanti, mai chiedere il prezzo, riccioli barocchi, stucchi dorati, velluti, broccati e damascati, pelle marmi...
poi si va a pranzo, loro ospiti in una di quelle strutture strane che sono in Via Veneto. mi sento in un acquario..aiuto....le persone che passano in strada ci vedono, è imbrarazzante! E poi da Roma Est a Via Veneto ce ne passa ; ))!!!!
Meno male che mi sono vetsita da Signorina così mi sento a mio agio!! Scarpe puntatissime e tacco da 10 ovviamente a spillo (i miei piedi non ringraziano!!).
Scelgo il vino e con le poche informazioni sottratte al Pizzopiturro ed una discreta dose di c...o, riesco a centrarlo in pieno. Mi sento un pò cenerentola...giornata solare e profumo di primavera fanno il resto.
Poi capo e clienti parlano della situazione nera italiana ....addirittura una famiglia su sette non arriva a fine mese. Il capo fa lo scandalizzato...pietoso e dispiaciuto.
Che faccio glielo dico io ai clienti che se loro lo pagano 10000 euro per disegni che facciamo noi in una settimana lui ci dà sempre 1300 euro al mese e ce li dà possibilmente dopo 10 mesi? Glielo dico io che i miei colleghi ed io se non stiamo attenti siamo sette delle dieci famiglie di cui sopra?
vabbè glielo dico la prossima volta...ora mi godo la festa.....
poi arriva un pensiero, uno di quelli belli, uno di quelli improvvisi e pieni di energia. Si affaccia un attimo e fugge!
cavolo non lo ritrovo!! Dove si è ficcato?! pensiero dispettoso e rotolante..suonava tipo "adesso si cominciano ad aprire un pò di possibilità di lavoro, lavori autonomi, clenti nuovi, magari comincia la catena virtuosa che porta soldi e avvia attività in cui si lavora molto, ma almeno guadagni per quanto lavori e soprattutto niente piedi in faccia!!!!" ................ poi stavo per analizzare razionalmente le possibilità che mi darebbero respiro ed autonomia, quel tanto che basta per sottrarmi al giogo e......... è caduto! insomma è scivolato via e non si fa riprendere!!! guardo sotto la sedia, in borsa, niente.
Va bene l'importante è che ci sia... magari lo riprendo dopo. Mica potrà rimanere nascosto per sempre!!!!
CON IL CUORE E CON LA MENTE

Abbiano letto, studiato, cercato.
Ho continuato a farlo poi anni dopo nella sua città grazie al mio Pizzopiturro che è di Palermo. Era un uomo di grandissima calibratura morale. Un uomo che credeva profondamente nel suo lavoro e forse, con un filo di follia, contraria allo spirito di conservazione, anteponeva la sua missione alla sua incolumità. Lui e Borsellino sapevano che sarebbero morti. Caponnetto, dopo Via d'Amelio diceva "è tutto finito" e credo che in parte avesse ragione. Ayala subito dopo ha deciso di ritirarsi a vita politica...
Ieri un ragazzo di Milano intervistato su Giovanni Falcone non sapeva chi fosse.
Questa estate fermandomi davanti all'albero Falcone in Via Notarbartolo un'emozionegrandissima ed ho pensato per la prima volta che per come stanno andando le cose, forse il sacrificio è stato troppo grande , la perdita di uomini così , è stata inutile e avrei preferito averli qui.
venerdì 23 maggio 2008
Elisa - Eppure Sentire (Un Senso di Te)
su una spiaggia meravigliosamente bianca le note rotolavano fresche. Il viso accarezzato da un bel vento tiepido e profumato, mentre le stelle accese e più luminose che mai sembravano gridare forte una gioia che voleva uscire dalla pelle.
Dall'altra parte del Mondo...
mercoledì 21 maggio 2008
NON PASSA ANCORA
Mi stanno rubando pezzi di me e non so come difenderli. Rallento il ritmo. Spengo l’entusiasmo, freno la passione.
E mi ritrova a non esser io.
Sono giorni che mi sveglio con il broncio. Le palpebre pesanti. Molla e senza energia. Senza sorriso e senza quella luce negli occhi che ho sempre avuto.
Brontolo arrabbiata e caustica.
A casa mi aspettano la canetta e Orazio, il mio bonsai e il mio Pizzopiturro. E anche con loro non riesco ad essere come vorrei. Non vedo perché devo concedere loro gli scarti frustrati e masticati di una persona che potrebbe essere meglio di così. Che potrebbe amare la vita di più e meglio.
Io non sono mai stata così. Mi sono sempre svegliata con il sorriso, sempre incontro alla giornata con entusiasmo.
Ora sono come il tempo di questi giorni.
martedì 20 maggio 2008
RABBIA

A tutti sembra normale. Avere i piedi in testa, in faccia
Che ci sottopaghi. Che non ci paghi per mesi. Che sia prepotente e pretenzioso.
Che sia un bambino viziato e capriccioso.
Che faccia scontare a noi errori suoi.
Che pretenda sempre il massimo dando il minimo.
Che riesca sempre a farla franca sulla pelle e sulla buona fede degli altri.
Sono arrabbiata e voglio andare via…vorrei soffiare così forte da far volare via tutto lo studio e tutte le persone qui intorno. Fogli che volano ovunque, sedie a terra e persone trascinate via dal vento.
Chissà perché ogni volta penso di trovare appoggio, di avere supporto almeno dalle persone più vicine che lavorano qui. Invece…. Il deserto dei Tartari….il silenzio dei Conigli.
Mi sale una rabbia bruciante che si porta via tutta la buona volontà e tutta la passione per il lavoro, tutto l’amore e l’allegria. Stringe e sale dalla gola agli occhi dove diventa acqua ed esce. Finalmente.
La rabbia bruciante è perché so di non avere scelta, di non poter mollare tutto. Non ancora.
La rabbia bruciante è perché la mia buona volontà ed il mio lavoro attento , la mia fatica ed i sacrifici non meritano questa ricompensa. La rabbia è quella di dover chinare il capo non di fronte ad una superiorità di carattere o di capacità o di talento, ma puramente economica. Dover restare solo per foglietti di carta colorata. Questa io non la chiamo libertà.